PDFStampaE-mail

Arspop 1 - Christmas nee Africa

AFRICA - Resto dell' AFRICA

Valutazione attuale: / 5
ScarsoOttimo 


Arspop 1 - Christmas nee Africa


CHRISTMAS NEE AFRICA


DISPONIBILE SU ITUNES store

Dal progetto ARSPOP i cui proventi saranno devoluti alle strutture Sanitarie della missione dei camilliani del Burkina Faso - AFRICA


154177_179553012054980_179019492108332_638209_5873461_n

Informazioni


Membri:

ARSPOP (Artisti per la solidarietà tra i popoli)

ARTISTI

Sergio Palumbo (voce solista e cori), Mauro Spenillo (Produttore artistico, cori, voce solista, arrangiamenti…) Eric Daniel (sax tenore e contralto, flauto, sezione fiati) Orlando Johnson (voce solista), Sara Grimaldi (cori e voce solista), , Modest Ouedraogo( cori e voce solista), Antonella Maisto (voce solista), Angelo Pardi (basso), Leonardo Laurita (percussioni), Pino Iodice (Chitarra classica, acustica, elettrica). Nunzio e Claudio Palumbo (cori) Michele Signore (mastering)

149240_179715238705424_179019492108332_639159_6655303_n

149565_179714618705486_179019492108332_639142_3859803_n

150034_179715348705413_179019492108332_639161_4288416_n

149201_179714845372130_179019492108332_639148_1821084_n

148479_179714868705461_179019492108332_639149_7508904_n

149894_179714908705457_179019492108332_639151_6889739_n

Città natale:

Napoli-Roma-Burkina Faso


Etichetta discografica:

ConcertOne


Descrizione:

LA MISSIONE DEI CAMILLIANI IN BURKINA FASO


In Burkina Faso i camilliani, l'Ordine fondato da Camillo De Lellis nato a Bucchianico (CH) nel 1550, mira a creare un atteggiamento di particolare attenzione al mondo della salute in tutto il mondo.

Sono presenti in Burkina dal’ottobre del 1966.

Per primi arrivarono in tre superando le inevitabili difficoltà iniziali e misero le basi di una fondazione che si è ormai abbondantemente sviluppata, ma che necessita di continue attrezzature per venire incontro ai numerevoli bisogni dei malati. In un paese dalla precaria economia e da una situazione sanitaria ancora insufficiente la risposta dei camilliani nel settore dell’assistenza ai malati più poveri è assicurata da molteplici iniziative.

76856_180015782008703_179019492108332_640818_6617324_n

Il centro medico San Camillo creato agli inizi degli anni ’60 nella periferia est di Ouagadougou, costituisce il principale polo per la salute materno-infantile della città. Il centro è dotato di consultorio prenatale; 3.500 consulenze l’anno; maternità, 7.000 parti l’anno; servizio di neonatologia prenatale, 7.000 ricoveri l’anno; il consultorio pediatrico, 200 visite al giorno. Inoltre il centro dispone di una farmacia, di un laboratorio di analisi mediche diretto da P. Jacque Simporè biologo molecolare, servizio di radiologia ed ecografia e di ambulatori di cardiologia e odontoiatria.


150863_180020225341592_179019492108332_640860_6906061_n


L’ospedale distrettuale di Nanoro creato agli inizi degli anni ’90 sorge a un centinaio di Km a nord-ovest della capitale in piena savana e serve una popolazione di oltre 150.000 abitanti.

L’ospedale dispone attualmente di 80 posti letto ed è dotato di servizi di medicina, maternità, pediatria, nutrizione, radiologia, ecografia, chirurgia.
Il Centro d’accoglienza Notre Dame de Fatima Candaf di Ouagadougou creato negli anni ’90 offre un ricovero ed una fine dignitosa ai malati terminali di AIDS.

A questa missione iniziale con il passare degli anni e con l’evolversi delle possibilità terapeutiche, si sono aggiunte la profilassi e il trattamento delle infezioni con la terapia anti retrovirale e l’assistenza ambulatoriale ai pazienti sieropositivi.

Dispone di 64 posti letto e ricovera malati inviati da tutti i centri che a Ouagadougou si occupano di assistenza ai pazienti affetti da HIV.

Tutte queste strutture socio sanitarie operano in stretto rapporto con il Ministero della Sanità e Padre dott. Salvatore Pignatelli camilliano pediatra ne è il coordinatore e responsabile.


76183_179714645372150_179019492108332_639143_6953663_n


Centro Delwende ospite 360 persone anziane confinate, scacciate dai propri villaggi e abbandonate senza cure perché accusate di essere streghe e di fare fatture. Sono seguite costantemente da Fr. Vincenzo Luise (camilliano) napoletano verace, una figura che potremmo definire “un barbone tra i barboni” (per la lunga barba che porta), ma anche uno che si fa lebbroso tra i lebbrosi tanto si identifica con le loro ferite.
Ai camilliani è affidata anche una grande parrocchia a Ouagadougou intitolata a San Camillo. L’impegno della parrocchia è notevole. Si tratta di servire un territorio di 20 Km di diametro. Le celebrazioni quotidiane, la catechesi dei più piccoli e degli adulti e la formazione di animatori liturgici, la cura spirituale e corporale dei malati a domicilio dei malati e degli anziani, sono svolte in condizioni ad un tempo difficili, ma anche molto gratificanti.


150800_179782698698678_179019492108332_639485_2556653_n


LA MISSIONE DEI CAMILLIANI IN BURKINA FASO


In Burkina Faso i camilliani, l'Ordine fondato da Camillo De Lellis nato a Bucchianico (CH) nel 1550, mira a creare un atteggiamento di particolare attenzione al mondo della salute in tutto il mondo. Sono presenti in Burkina dal’ottobre del 1966. Per primi arrivarono in tre superando le inevitabili difficoltà iniziali e misero le basi di una fondazione che si è ormai abbondantemente sviluppata, ma che necessita di continue attrezzature per venire... (visualizza altro)
Interessi della band:

CHRISTMAS NEE AFRICA


Si tratta di una rielaborazione di alcuni canti natalizi tra i più tradizionali, con evidenti riferimenti musicali africani. Un’idea nata da Mauro Spenillo (direzione artistica) e Sergio Palumbo, cantautore sacerdote dell’Ordine dei Camilliani che ha avuto più volte l’occasione di recarsi in
Africa dove i camilliani sono missionari da oltre 40’anni in Burkina Faso (Paese dell’uomo integro), e in altri paesi del continente africano. Infatti gli interventi musicali e vocali in questo disco appartengono principalmente alla cultura e al dialetto burkina-bé. Una lingua con una musicalità affascinante.

Il titolo di questo disco ruota intorno alla parola “NEE” che in dialetto morè (uno dei 16 dialetti del Burkina Faso), dialetto appartenente all’etnia dei “mossì”, ha una valenza relazionale e comunionale e più marginalmente antropologica. Infatti “nee” vuol dire con, per, in. In questo caso, “nee Africa” - con l’Africa - non è riferito soltanto al continente, alla posizione geografica, ma specificamente agli uomini, indica il legame tra le persone; la condivisione con l’latro. E’ interessante poi che la radice di “nee” viene dalla parola morè “needa”, l’uomo, inteso come essere; e da “neesala” , l’uomo inteso come mistero che sfugge alla comprensione razionale.


BRANI


Oltre alla elaborazione originale dei canti natalizi più noti come “Adeste Fideles”, “Astro del Ciel”, “Fermarono i cieli”, “Tu scendi dalle stelle/Quann nascette Ninno”, “Bianco Natale” “In notte Placida”, “Cantano i cherubini”, “E tu Betlemme”e un brano natalizio della tradizione burkinabé, nel disco sono presenti 3 inediti.

1. Wennaam con Modeste Ouedraogo
(S.Palumbo/M.Spenillo)

“Wennaam” è il brano che apre il disco cantato in lingua morè dal sacerdote camilliano P. Modeste Ouedraogo, attualmente in Italia per laurearsi in Biologia. Il testo è una preghiera di invocazione a Dio per chiedere il dono della sapienza con uno sguardo particolare a quanti stanno vivendo la stagione della malattia. Il testo si conclude con una richiesta a Dio, da parte dell’orante, di ascoltare la sua preghiera.

2. Bet-Lehm casa di pane con Mauro Spenillo (ispirato a “In nome della Madre” di Erri De Luca) (S.Palumbo/M.Spenillo)

Testo ispirato a uno dei romanzi più riusciti del noto scrittore napoletano Erri De Luca che mette in risalto la vicenda umana della storia di Maria. E’ senza dubbio il brano più cantautorale del disco, anch’esso, naturalmente, colorato da ambientazioni musicali africane. In particolar modo da un incisivo fraseggio di Kalimba, suonata dal percussionista Leonardo Laurita. Canzone in duetto con Mauro Spenillo.


3. Wuuseem Songo con Modeste Ouedraogo
(S.Palumbo/M.Spenillo)

E’ un testo che nella prima parte (cantata da P. Modeste in dialetto morè) si rifà a quel brano del Vangelo di Lc 4,18, quando Gesù, entrato nella sinagoga, legge le parola del profeta Isaia: “Lo Spirito del Signore è sopra di me…” (Is 61,1). La seconda parte de testo, cantata in italiano da P. Sergio Palumbo conferma quelle parole del profeta lanciando un ulteriore messaggio di speranza che evoca la pace, la libertà, la conversione personale per sperare in un mondo migliore. Anche se separato in 2 tracce, il brano continua nella traccia successiva: un intreccio in crescendo di voci africane a suon di percussioni.

Wuusem con la Corale More de la Paroisse Saint Camille di Ouagadougou (S.Palumbo/M.Spenillo)

154911_179714955372119_179019492108332_639152_4246637_n

154295_179714795372135_179019492108332_639147_1298740_n

154690_179715108705437_179019492108332_639156_3003651_n

Biografia:


ARSPOP 1 Artisti per la solidarietà tra i popoli


Il primo capitolo dei 5 progetti artistici (Un disco per ogni continente)che ha l’ambizione di incontrarsi , soprattutto musicalmente, con altre culture, impegnandosi a promuovere la solidarietà, la giustizia, il bene comune tra i popoli della terra. Un progetto aperto alla collaborazione di diversi artisti che attraverso la loro sensibilità e professionalità hanno dato un contributo prezioso alla realizzazione di questo primo lavoro, e aperto agli artisti che collaboreranno alle altre realizzazioni di ARSPOP


149140_180020408674907_179019492108332_640866_7432801_n

 

Video

 

 

 

 

Segui il progetto ARSPOP su facebook:

ARSPOP1

  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi