Pasquale Brandi - Transahariana - Algeria - Marzo 2010
BASILICATA - POTENZA

Sono appena tornato dall'Algeria dove, dopo quattro anni di attesa, ho sconfitto i miei fantasmi e sono tornato a galleggiare felice nel deserto del Tenerè a me così caro...in uno scenario mozzafiato ed in compagnia di nuovi e vecchi amici sono riuscito a vincere questa seconda edizione.
Al bivacco della partenza faccio conoscenza con le "matricole" italiane di queste particolari corse...gente coriacea e di esperienza in gare di montagna ( cosa che si rivelerà ottima per loro, visto il mostruoso terreno di gioco...) che aiuto a spogliarsi di quelle cianfrusaglie di troppo che avrebbero reso la loro gara un'odissea ( sono molto colpito dalla considerazione che mi riservano e da come mettono in pratica i miei suggerimenti...speriamo di non esagerare con la mia fissazione di leggerezza !!!!) ....sembro rilassato ma parlo e scherzo solo per nascondere il nervosismo che cresce a dismisura quando scopro che non potrò usare il GPS perchè il loro computer non ha un ingresso seriale come il cavo del mio vecchoi Foretrex 101...l'organizzatore mi rassicura sul balisaggio ma quando parto verso il primo CP non vedo quella continuità di balise che mi avrebbe tranquillizzato un pò...mah, vedremo la prima sera.
Parto forte ( non ho il gps che mi segni il ritmo) e quando arrivo al 21° in 1.57' spero di non aver esagerato...fa molto caldo, ho saltato gli ultimi 2 allenamenti per la solita tendinite dell'ultim'ora ( e relativa
dolorosissima fibrolisi...) e non correndo da 5 giorni ho le gambe legate...ho riempito il camelbak all'interno dello zaino e, la scarsa quantità di acqua introdotta, mi lascia a secco a dieci chilometri dal prossimo Cp...i pensieri sono sempre più foschi ed io faccio sfogare la crisi psico-fisica che incredibilmente mi ha colto a nemmeno 30 km. dalla partenza...un catalano mi raggiunge da dietro e mi salva la vita donandomi quasi un litro di acqua....resisto alla tentazione di riprenderlo e recupero bene fino all'arrivo al CP.

La sosta per mangiare il primo dei miei "papponi" (un mix di pane grattato, olio, sale, parmigiano e prosciutto crudo -con un rapporto peso calorie SPETTACOLARE- ) mi rimette al mondo e proseguo la corsa riprendendo prima l'altro italiano e mio amico Sergio e poi , al CP 4 , anche lo spagnolo...facciamo un ridicolo tira e molla per due CP e poi ridendo, decidiamo di fidanzarci per correre insieme di notte...il balisaggio è perfetto e bisogna avere solo fiducia e pazienza di attendere che passi la distanza non proprio brevissima che separa un segnale dall'altro...lo spagnolo ha un ritmo fantastico in salita grazie ad un gioco gambe-bastoncini degno di uno sciatore di fondo di livello superiore...io corro decisamente più facile dove è possibile far girare le gambe...riusciamo a scavare un distacco di 4 ore quando incrociamo in senso
inverso i nostri inseguitori ( il percorso è un ferro di cavallo con un bastone nella parte centrale da percorrere avanti ed indietro e l'organizzatore ci spiegherà che ha deciso così perchè è bello far incontrare i primi col resto dei concorrenti, ma anche perchè , per colpa di gente come me, se non avesse fatto cosi, avrebbe avuto bisogno del doppio di uomini di organizzazione!!!!! ) ...in terza posizione è un'amico catalano di Jaime mentre terzo è Sergio seguito da un francese e poi da Zufferli...usciamo da una valle rovente (pare che siamo un pò sopra i 45 gradi...) e dopo una salita degna di un mulo ben allenato, siamo al CP 8 che imbocco cantando ad alta voce " Kill me softly " tra l'ilarità generale.

Incontriamo qui Gabriele e Beppe che devono ancora entrare nella valle per arrivare al CP 7 e tornare indietro...stanno bene, tanto bene da voler assaggiare la mia pappa !! Il tempo per i saluti e via verso l'ultima drop bag a disposizione.
L'arrivo al CP 9 ci prepara allo scollinamento dell'eremo di Padre Fucault e relativa mostruosa e lunga discesa che ci farà perdere centinaia di metri di quota...il fondo è brutalmente sassoso e godo all'idea di vedere una macchina salire o scendere per questa " pista " ( pare lo
facciano a non più di 2.0 km all'ora....). Non vengo accontentato perchè la seconda notte inizia a scendere ed a portare le prime allucinazioni ( il gigantesco cammello bianco che ci sbarra la pista si rivelerà reale )...il mio compagno non ha mai passato due notti di gara senza dormire ed inizia ad accusare il colpo. Nonostante una compressa di caffeina, non riesce a procedere agevolmente e decidiamo di dormire ( a turno e con l'altro in piedi a guardare l'orologio ) per 5 minuti...la concessione alla nostra mente ci aiuta a tirare avanti per tutta la
infinita salita seguente che ci fa superare il tratto di gara secondo me più duro, sia per il fondo ( anche peggio di quello incontrato fino ad ora ) che per la variazione altimetrica ( soprattutto in discesa ).
Jaime ha il GPS ma nonostante questo mi dice che ci stiamo allontanando dal CP 11 pur seguendo le balise...d'autorità decido che è meglio perdere l'11 ed andare direttamente al 12 ( tra penalità e prospettiva di risalire su per la petraia non ho il minimo dubbio ) e bene faccio
perchè dopo venti minuti arriviamo al CP 11 ( chissà cosa ha combinato lo spagnolo...).

Qui entro in una tenda e inizio a mangiare quando sento Jaime che mi chiama tutto agitato...esco velocemente ( si fa per dire ) e mi indica la montagna alle nostre spalle...una frontale sta scendendo : ci guardiamo in faccia ed ingolliamo tutto quello che possiamo nel minor tempo possibile ( 45 secondi cronometrati , nuovo record mondiale per 2 litri di acqua, 3 barrette, cinque datteri, una banana e due morsi ad un salsiccione.....) mentre il francese del CP ci rassicura dicendo che per scendere giu ci vogliono almeno 50 minuti.
Siamo nel letto sabbioso di un fiume ma ripartiamo comunque sparati ( come corre bene lo spagnolo quando l'adrenalina pompa !!!)...ormai l'utimo CP non è lontano ed il fondo finalmente si può correre come Dio comanda !
Questo sprint si rivelerà fatale per Jaime che mostra sempre più i segni della fatica . In un villaggio ( forse non più di dieci case, abilmente disposte a chiudere la visuale da ogni angolazione !!!! ) ci perdiamo...sono le 2 del mattino siamo disperati, crediamo di essere pressati da dietro, siamo stanchi e pensiamo che Allah ci abbia abbandonato, quando, davanti l'uscio di una casa vediamo ( !!!! ) una donna che con la scopa spazza per terra...stupiti ma felici ci precipitiamo verso di lei per chiederle con gentilezza ma con fermezza indicazioni sulla pista... lei, in maniera molto maleducata non risponde alle nostre strazianti domande ed impassibile ci guarda mentre ci domandiamo il perchè di questo comportamento. Io sono molto arrabbiato con Jaime che, parlando perfettamente il francese, non riesce a far valere questa sua abilità sulla donna , mentre lui inizia a mutare drammaticamente il tono del suo " si il vous plait " ...quando siamo ad un metro dalla donna scopriamo che si tratta di uno SPAVENTAPASSERI ( come ci verrà confermato nei giorni seguenti da altri concorrenti che di li sono passati di giorno...)...ci guardiamo in faccia e scoppiamo a ridere....la tensione allentata permette allo spagnolo di riprendere la lucidità necessaria per farci uscire, grazie al GPS , da quello strano villaggio....Quando arriviamo al CP 12 succede quello che ci cambirà la vita...uno spilungone dell'organizzazione, non troppo sveglio ( in tutti i sensi e non solo per la tarda ora ) ci dice che l'arrivo è "ad un pò più di 6 chilometri " e noi felici per l'imminente chiusura della gara e per lo sbriciolamento del tempo della precedente edizione, beviamo e mangiamo quasi nulla e ripartiamo felici come bambini...paccato che dopo 7 chilometri capiamo che il misandestending è di circa 27 chilometri !!!!
![Transahariana 2010 004[1]](/portal/images/stories/VERIEROI/Pasquale Brandi/Transahariana 2010 004[1].jpg)
Non vogliamo credere a quello che leggiamo sul Roabook ma non si può fare altro che proseguire. Siamo cotti, abbiamo mangiato poco e l'acqua sta finendo...meno male che non c'è il sole . Alle quattro del mattino Jaime è, veramente scoppiato ed io inizio a preoccuparmi per davvero...fatica a parlare e barcolla...mi adeguo al suo lento passo di cammino e cerco di distrarlo con qualche stupidaggine...Non voglio lasciarlo solo anche se lui mi incita ad andare perchè si rende conto di rallentarmi e non vuole rovinarmi la gara ed alle 6 di mattina gli propongo alcune "brillanti " idee che mi sono venute :
- 1° costruzione con i rami di un alberello di una slitta per trasporto spagnolo fino traguardo ( la slitta non si configura come mezzo di trasporto e quindi come tale non comporta la squalifica di Jaime )
- 2° sequestro delle scarpe di Jaime ( per costringere un testa dura di catalano a fermarsi a dormire per non correre il rischio di cadere in burroni lungo pista, in attesa del sottoscritto con acqua e cibo Lui sicuramente non è più lucido ma io....sono sulla buona strada.
Patteggiamo una soluzione intermedia ( se io resto con lui fino all'arrivo lo costringo ad uno sforzo che non può sostenere ) e mi promette di fermarsi a dormire per riprendere le energie...trovo nello zaino le ultime due barrette che gli faccio mangiare insieme alla mia ultima acqua e dopo qualche minuto sembra migliorare leggermente...lui ha finito tutto ed approfitto di questo miglioramento per accogliere la sua proposta. Ci abbracciamo e dopo le ultime raccomandazione inizio a correre verso il traguardo...non ho più nulla da bere neanche io ma corro il più veloce possibile per fare il prima possibile...il sole è appena sorto e spero che non siano troppi i chilometri che mi separano dall'arrivo...anche io non ho bevuto molto dall'ultimo CP...sulla pista incontro un altro runner ( della 130 km. ) che però non sa quanto manchi...per questo accetto solo due sorsi alla sua borraccia e riparto correndo in maniera assolutamente inappropriata alla situazione...passo un villaggio deserto e so di essere a meno di dieci chilometri dall'arrivo...il fondo è sabbioso e la velocità inizia a decrescere...quando taglio la linea del traguardo sono le 08.40 e liquido velocemente i complimenti dell'unico tipo dell'organizzazione che si affretta a darmi la mano sul traguardo....ho promesso a Jaime che non gli avrei mandato il medico ( per poter finire la gara ) e quindi chiedo al francese di andare subito con cibo ed acqua....io mi sdraio su di un materassino e mi scolo una intera bottiglia effetto cascata...oltre a me, ci sono solo i due vincitori della 190 km. ( arrivati da poco....) che si stupiscono vedendo i miei piedi perfetti ( solo una piccola vescica...).

Sono sotto l'ombra di un albero di acacia e fa freddo...saltello verso i bagagli ammassati al centro del bivacco e trascino la mia valigia vicino al mio posticino ( sotto lo sguardo sempre più stupito della coppia francese...).Mi copro con una giacca a vento pesante e mi addormento...mi sveglia lo spagnolo sdraiato vicino a me...è arrivato da solo dopo circa due ore....è fatta...il terzo inesistente concorrente arriverà dopo oltre dieci ore da lui...siamo stati grandi. Il catalano mi dirà " Pasquale !!
Mi amigo per siempre, senza te mi matavo su la carrera !! "
Ho vinto una gara bellissima ed ho trovato un fratello.
Pasquale Brandi
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