CHI SIAMO
Che siano antiche vie di pellegrinaggio o aerei sentieri di crinale, prima di scriverne, li percorriamo a forza di gambe!
Scopri il nostro itinerario lungo la Linea Gotica del 2009, i grandi viaggi fra Roma e Gerusalemme dell’estate 2008, e lungo la Via Francigena fra Canterbury e Roma (2006), o ancora risali fino alla traversata fondativa fra Tirreno e Adriatico del 2004.
La Squadra
Enrico Brizzi. Viandante e narratore di Francigena XXI.
Francesco Monti. Fotografo, marconista e domatore di selvatici di Francigena XXI
I due sono intenzionati – il Cielo permettendo – a portare a termine l'intera impresa.
Lungo il percorso saranno affiancati dagli altri componenti la squadra dei viandanti postmoderni, già segnalatisi per valore nelle passate campagne: Marcello Fini da Bologna, Paolo Bottiroli da Novi Ligure, Riccardo Brizzi da Bologna, Flavio Allegretti da Milano, Valerio Gnesini da Bologna, Giorgio Leonardi da Bologna, Maurizio Manfredi da Falconara, Edoardo Rosso da Vercelli, Samuele Zamuner da Pordenone.


In occasione del centocinquantesimo anno dell’Unità nazionale, lo scrittore Enrico Brizzi ha ideato e compiuto un grande viaggio a piedi dall’Alto Adige alla Sicilia.
ITALICA 150 è stato pensato come un’indagine sul campo (“Chi sono oggi gli Italiani?") e vissuto come un’esperienza concreta, capace di ribaltare luoghi comuni e consumare tre paia di scarpe.
L’itinerario di oltre 2100 chilometri è stato infatti percorso a passo d’uomo dallo scrittore e dall’amico fotografo Francesco Monti in 90 tappe nella buona stagione del 2010: partiti dalle pendici innevate della Vetta d’Italia, nell’alta valle Aurina, il 7 aprile, sono arrivati a Capo Passero, in provincia di Siracusa, in un torrido pomeriggio di metà luglio
Hanno viaggiato con loro, a staffetta, la dozzina di amici camminatori dell’associazione Francigena XXI e un’essenziale troupe che ha ripreso le fasi salienti del viaggio per dare vita a un documentario che vedrà la luce nel 2011.
All’iniziativa hanno inoltre preso parte 18 squadre indipendenti di tutta Italia che hanno percorso a piedi altrettanti itinerari nelle rispettive regioni, conclusi da una o più tappe lungo l’intinerario principale insieme all’inossidabile tandem Brizzi-Monti: in totale, oltre cento persone sono state coinvolte a vario titolo nel progetto

Enrico Brizzi, Francesco Monti e la staffetta di Francigena XXI si metteranno in marcia ad aprile 2010: dalle valli popolate dalle comunità linguistiche germaniche e ladine, scenderanno a Bolzano per proseguire verso sud-est, attraverso i severi teatri della Grande Guerra, sino all’altopiano dei Sette Comuni: ad Asiago renderanno omaggio alla figura di Mario Rigoni Stern, prima di scendere incontro all’industriosa pianura padana.
Varcato il Po, traverseranno Ferrara e la sua provincia per entrare nel Bolognese; a Imola comincerà la risalita verso il crinale appenninico, che li accoglierà con la invitante traversata del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi.
Nel risalire lungo antichi sentieri incontro al cuore degli Appennini, i Nostri si troveranno a percorrere il crinale della cosiddetta
"Romagna toscana" e la dorsale umbro-marchigiana, incontrando la strada asfaltata solo in prossimità dei valichi, per poi traversare le grandi aree verdi dei Monti Sibillini e della Laga, sino alle contrade ferite dal recente terremoto dell’Aquila.
Proprio dal capoluogo, epicentro del sisma, la squadra transiterà per toccare con mano la situazione degli ex residenti del centro storico e delle numerose frazioni; da lì, varcata agevolmente la piana del Fucino, si porteranno nel cuore del Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise per riconnettersi allo storico Regio Tratturo già percorso nel 2008. Isernia, Campobasso e Benevento le province interessate da questo settore del viaggio attraverso l’antico Sannio.
La provincia di Avellino, quella Eboli resa quasi proverbiale dal titolo d’un romanzo e il Parco del Cilento daranno il benvenuto ai Nostri nelle province tirreniche della Campania.
Traversato il lembo di Basilicata che affaccia sul mare, passeranno in Calabria attraverso il parco del Pollino, per scendere la regione più meridionale della Penisola; una volta trasbordati nel Messinese, punteranno il territorio di Catania e il superbo cono dell’Etna, per scendere finalmente verso il Siracusano. L’arrivo previsto per il cammino è Capo Passero, l’estremità sudorientale della Sicilia.
A quel punto, si riempirà di significato l’impegno preso alla partenza: «Voglio vedere dove comincia l’Italia, dove finisce, e tutto quello che c’è in mezzo».

ITALICA 150 ha cercato la collaborazione di altri gruppi di camminatori indipendenti interessati a effettuare un trekking di almeno tre giorni partendo dalle maggiori città italiane e dai posti che, inevitabilmente, non potranno essere attraversati da Francigena XXI.
Come un grande fiume che scende l’Italia, quindi, il percorso principale si arricchirà di numerosi affluenti che lo alimenteranno con le loro storie e le loro testimonianze.
Da Venezia e da Torino, da Bologna e da Rimini, dal Tirreno, dall’Adriatico e dallo Ionio, i gruppi autonomi si muoveranno verso il tracciato principale, a formare una vasta rete di sentieri che attraversi – e, quindi, unisca – tutto il territorio nazionale.
In questa pagina raccoglieremo i loro racconti di viaggio.
http://www.italica150.org/italica/Affluenti.html
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