PDFStampaE-mail

Tre ciclisti disabili in gara con i professionisti normodotati - Il Team Endurancenter alla Vuelta Chiapas 2010

AMERICHE - AMERICA CENTRALE

Valutazione attuale: / 3
ScarsoOttimo 


Tre ciclisti disabili correranno fra i professionisti nella Vuelta Chiapas.

 

148167_10150342586745319_637015318_16233265_809434_n


Alla corsa a tappe messicana, che parte il 30 novembre, parteciperà il Team Endurancenter Abraxascap Trenkwalder, che comprende anche tre professionisti e un dilettante.

La punta è Rubiano Chavez.

 

logo


 

Partirà il prossimo 27 novembre, dall'aeroporto di Milano Malpensa con destinazione Chiapas, punta meridionale del Messico, la nuova affascinante avventura del progetto “Oltre le barriere”, voluto e sostenuto dal tema manger parmense Daniele Zammicheli e da tutti gli uomini del suo staff.

L'iniziativa sociale, nata per portare il messaggio di abbattere ogni sorta di barriera  fisica, culturale ma soprattutto mentale, dimostrando a tutti che un atleta è sempre da considerarsi tale anche se diversamente abile, condurrà tre rappresentanti del ciclismo paralimpico, di categoria C5, a “superare l'ostacolo”, competendo per sei giorni in una corsa internazionale riservata ai professionisti del pedale, la terza edizione della Vuelta Ciclista Chiapas 2010. Un esperimento che ha già un precedente l’anno scorso, quando Alessandro Colombo corse proprio questa stessa gara.


Questi i componenti del team:


Alessandro Colombo, grande atleta paralimpico che ha permesso di dare il via al progetto già un anno fa, distinguendosi per la sua tenacia e la sua simpatia. Carattere da vero capitano in corsa, altruista come pochi.

Alessio Borgato, fisico da scalatore ma garretti da vero passista. Ama le corse contro il cronometro ed è pronto a confrontarsi alla pari con chi fa del ciclismo il proprio mestiere.

Pierpaolo Addesi, anche lui atleta di spessore nella propria categoria, dotato di grande fondo, è capace di esprimersi al meglio su ogni terreno.


I tre esponenti del paraciclismo nazionale saranno affiancati in corsa da altri cinque corridori, che hanno accettato con orgoglio ed entusiasmo di far parte di questa spedizione.


Daniele Riccardo, affidabile guida del “Tandem dei sogni”, vincitore nel 2010 di tre maglie tricolori in coppia con l'ipovedente Emanuele Bersini.

Maurizio Gorato, il giovane del gruppo, porta in dote una vittoria e numerosi piazzamenti sul podio in quest'ultima stagione tra gli under 23 (con la Brunero - Pedalando In Langa).

Marino Palandri, venticinquenne toscano, attualmente senza contratto dopo tre stagioni tra i pro (Nippo, Miche e Adria Mobil).

Fabrice Piemontesi, ventisettenne, anche lui in scadenza di contratto dopo quattro stagioni tra i pro (Tenax, NGC, Fuji-Servetto e Androni).

Miguel Angel Rubiano Chavez, ventiseienne colombiano attualmente in forza alla CDC, ottimo fondista, sarà sicuro uomo da classifica in questa occasione.


Team_Endurancenter


La squadra sarà impegnata sulle strade messicane dal 30 novembre al 5 dicembre e sarà sostenuta da nuovi sponsor che hanno fermamente creduto nel progetto:

- Abraxascap.com, società londinese di gestione capitali, sarà il brand principale sulle maglie del team e sarà affiancata da GIB abbigliamento sportivo, Trenkwalder, J-NRG integratori per lo sport e Cicli Guerciotti. Per quest'ultimo prestigioso marchio si tratterà del debutto assoluto in qualità di fornitore ufficiale nel settore paralimpico, dopo l'accordo su base biennale recentemente siglato con l'Endurancenter Paracycling Team.


Lo staff sarà composto dal Team Manager Daniele Zammicheli, il Direttore Sportivo Thomas Zammicheli, il meccanico Alessandro Bonomini, la fisioterapista Patrizia Falzaghi mentre Marco Bardella si occuperà della comunicazione.


149988_10150342583850319_637015318_16233143_956790_n


Le tappe:

Martedì 30/11

1- 29,6 km Puerto Chiapas-Tapachula (crono individuale)

2- 74 km Circuito Tapachula

Mercoledì 1/12

173 km Escuintla-Arriaga

Giovedì 2/12

146 km Arriaga-Tuxtla Gutierrez

Venerdì 3/12

112 km Tuxtla Gutierrez-Teopisca

Sabato 4/12

158 km Teopisca-Comitan Lagos

Domenica 5/12

103 km Circuito Tuxtla Gutierrez


156906_10150342588110319_637015318_16233292_5464105_n

 

La penultima tappa della Vuelta Ciclista Chiapas 2010 ha visto la carovana partire da Teopisca e, dopo 158 km caratterizzati da qualche tentativo di fuga, ha permesso al campione serbo Der Zolt   di concedere il bis in volata sul traguardo di Comitan, dopo la vittoria nel circuito di Tapachula.

I colori del team Abraxascap.com Endurancenter oggiAggiungi un appuntamento per oggi sono stati ben difesi da Marino Palandri che ha ottenuto un ottimo nono posto, risultato che ripaga il professionista lucchese dei tanti sacrifici fatti per la squadra nei giorni scorsi.

Nel gruppo dei migliori si è classificato anche il paralimpico Pierpaolo Addesi, in costante crescita di condizione e di morale, protagonista in corsa anche di un divertente fuori programma. L'atleta abbruzzese, per richiamare l'attenzione della propria ammiraglia, si è preso la libertà di staccarsi la protesi e sventolarla più in alto delle mani degli altri corridori, una scena che gli ha fatto conquistare la simpatia di tutto il gruppo.

Buone anche le prestazioni di Maurizio Gorato, che si è lasciato sfilare in prossimità dell'arrivo dopo aver lavorato per lo sprint del compagno di squadra, e di Fabrice Piemontesi, come sempre grande trascinatore durante la corsa.

Non ce l'ha fatta a finire la tappa Daniele Riccardo. Il varesino, dopo aver lavorato per la squadra nella parte iniziale della tappa, si è trovato improvvisamente senza energie a metà corsa e si è dovuto fermare.

DomaniAggiungi un nuovo appuntamento per domani mattina tappa conclusiva, otto giri di un circuito cittadino di Tuxtla Gutierrez. Un centinaio di chilometri che serviranno per chiudere in bellezza l'avventura della compagine italiana in Messico.


Nella foto gli italiani Addesi, Gorato e Palandri


 Addesi-Gorato-Palandri



Vuelta Ciclista Chiapas: Gorato 7° nell’ultima tappa, ma la festa è tutta per Addesi

 Il ciclista disabile del Team Abraxascap.com Endurancenter, che corre con una protesi al braccio sinistro, ha portato a termine la sua prima corsa a tappe con i professionisti


Ultima tappa di questa Vuelta Ciclista Chiapas 2010, un circuito cittadino che si è snodato lungo i vialoni di Tuxtla Gutierrez. Ha vinto in volata, e non è una novità, il campione serbo Der Zolt, alla sua terza affermazione in sette tappe, davanti all'argentino Juarez e al dominicano Collado.

Ultima fatica anche per il team Abraxascap.com Endurancenter che ha colto ancora un ottimo settimo posto con Maurizio Gorato, piazzamento che poteva essere migliore visto che il bareggese è stato letteralmente frenato dal cubano Arcolea quando si trovava in piena rimonta.

Da elogiare gli odierni tentativi di fuga del sempre generoso Fabrice Piemontesi e di Marino Palandri, quest'ultimo ripreso solamente ai seicento metri dalla linea d'arrivo.

Aldilà del numero, è estremamente significativo il settantatreesimo posto all'arrivo di Pierpaolo Addesi. Un piazzamento particolare, perché rappresenta l'abbattimento di un'altra barriera per il mondo paralimpico, un altro ostacolo superato da un atleta diversamente abile.

Portare a termine una corsa a tappe per ciclisti professionisti, per di più di una durezza estrema, condizionata in pochi giorni da sbalzi di clima anche di trenta gradi, passando dal sole tropicale alla nebbia gelida fino al vento che riusciva ad alzare le biciclette dalla strada, è stata l'ennesima impresa di chi crede ciecamente in questo sport nonostante si trovi ad affrontarlo in condizione di svantaggio rispetto ai normodotati. Bravo Pierpaolo, così come bravi lo sono stati anche Alessio Borgato e Alessandro Colombo, che a loro volta avevano messo in strada tutto quanto era nelle loro attuali possibilità.

L'avventura in Messico è giunta alla conclusione, da domaniAggiungi un nuovo appuntamento per domani ognuno porterà con sé un nuovo bagaglio di esperienza in più, senz'altro utile per il prosieguo della propria attività; chi tra i professionisti come Rubiano Chavez, chi tra quelli che un contratto ancora lo cercano come Piemontesi e Palandri, Gorato tra gli Under23 e Riccardo, Addesi, Borgato e Colombo tra i paralimpici.

Soddisfatto della spedizione il team manager Zammicheli che è riuscito a vincere l'ennesima scommessa attirando ancora una volta l'attenzione dei media verso il mondo del ciclismo paralimpico.


Classifica Finale

1. Mauricio Neisa COL (Boyaca Orgullo de America) 2. Florencio Ramos MEX (Canel's Turbo) a 35”

3. Wilmar Jair Perez COL (Ebsa Columbia) a 55”

33. Maurizio Gorato ITA (Abraxascap.com Endurancenter) a 16:49 42. Marino Palandri ITA (Abraxascap.com Endurancenter) a 32:16 61. Fabrice Piemontesi ITA (Abraxascap.com Endurancenter) a 58:45 68. Pierpaolo Addesi ITA (Abraxascap.com Endurancenter) a 1:12:52



Nella foto i componenti del Team che hanno concluso la corsa, con il team manager Daniele Zammicheli.

 


Palandri-Gorato-Zammicheli-Piemontesi-Addesi

 



Ufficio stampa Endurancenter

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

.

Visita il sito ufficiale

http://www.endurancenter.com

 

logo2

 

 

 

  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi
  • I Veri Eroi