Giuliano Razzoli - “Comunque vada sarà un successo”
EMILIA-ROMAGNA - REGGIO EMILIA
Giuliano Razzoli
Giuliano Razzoli nasce il 18-12-1984 a Reggio Emilia.
Inizia a sciare all’età di 4 anni con il padre Razzoli Antonio maestro di sci nella scuola di Febbio di Villa Minozzo Reggio Emilia che lascerà subito per dedicarsi interamente al figlio.
La mamma Tiziana è una pittrice e oltre ad avere cresciuto 3 figli ha sempre aiutato il padre Antonio nell’attività di costruttore metalmeccanico.
Si nota sin da subito il grande talento del bimbo Giuliano che a 5 anni era già capace di sciare nelle piste affollate con grande destrezza.

• Dal 1992 al 1998 Giuliano ottiene buoni risultati nelle varie categorie, accompagnati però da problemi alla vista ed alle ginocchia che si risolvono grazie alla costanza del bambino negli esercizi di terapia.
• Nella stagione 1998/99 Giuliano ottiene ottimi risultati, vince il Topolino, poi si qualifica per i mondiali in Canada a cui non partecipa perché mamma Tiziana non vuole lasciarlo andare così lontano.
• Nel 1999/2000 1° anno Giovani, a fine anno è 5° in classifica FIS.
• Nel 2000/01 2° Anno Giovani, cominciano i grossi problemi alla schiena con dolori fortissimi che gli impedivano di rimanere seduto costringendolo a seguire le lezioni scolastiche in ginocchio o in piedi appoggiato al muro.
Inizia un lungo calvario con numerose visite specialistiche e terapie che non danno risultati.
La stagione agonistica viene abbandonata per cercare di risolvere il problema.
• Nel 2001/02 3° Anno Giovani, a fine estate, dopo che i medici gli avevano consigliato ripetutamente di smettere di sciare facendogli perdere ogni speranza, conosce la dott.ssa Sara Soverini di Bologna Terapista della Riabilitazione (esperta in Rieducazione Posturale Globale).
Dopo alcune sedute di manipolazione e molti esercizi quotidiani a Gennaio 2002 torna a gareggiare in slalom nel circuito Regionale all’Abetone ed ottiene subito un 2° posto ed una vittoria alla gara successiva.
• Nel 2002/03 4° Anno Giovani, arriva 4° ai Campionati Italiani Giovani di Slalom (1° dei fuori squadra Nazionale) e 10° in Gigante (4° dei fuori squadra). A fine stagione entra nella squadra Nazionale C.
• Nel 2003/04 l’obbiettivo è passare dalla Nazionale C alla B. Vince una FIS ed ottiene altri podi (vince anche alcune gare Giovani), a fine stagione è il miglior punteggiato in Slalom ma, purtroppo solo 3° come punteggio generale ed in Nazionale B passano solo 2 atleti.
• Nel 2004/05 migliora ancora, ottiene buoni risultati, vince due gare FIS e partecipa alle prime gare di Coppa Europa.
Esce ai Campionati Italiani Assoluti, a fine stagione è sempre il miglior punteggiato in Slalom e 2° in classifica generale.
In questa stagione passa alla Nazionale B solo un atleta.
• Nel 2005/06 vince 2 gare FIS ed ottiene 2 secondi posti, in Coppa Europa ottiene la prima qualifica nei trenta partendo con pettorale altissimo (72) e poi un 14°, un 15°, un 13° e un 10° posto.
A Santa Caterina ValFurva vince i Campionati Italiani Assoluti di Slalom davanti a tutti i migliori atleti della nazionale A.
Passa di diritto dalla Nazionale C alla A direttamente.
• Nel 2006 comincia l’avventura tra i Big dello Sci Mondiale.
In Coppa Europa ottiene 2 quarti ed un 6° posto sempre 1° degli italiani. Esordisce in Coppa del Mondo il 18 dicembre 2006 (giorno del suo compleanno ed anche di papà Antonio) in Alta Badia ed ottiene un 36° posto. Giuliano gareggia tra i grandi e nelle prime gare si nota la tensione e l’emozione di questo esordio, non aiutato sicuramente dalle condizioni della neve.
Ad Adelboden è 32°, a Kitzbuhel ottiene la prima qualificazione alla seconda manche arrivando poi 24°.
A Schladmig in notturna parte forte ma esce dopo 28 porte.
A Garmisch si comincia a vedere tutto il suo potenziale, sceso con il pettorale 41, nella prima manche è 24° a pari merito con Deville, nella seconda fa tutto bene sino a tre porte dalla fine dove cade proprio in fondo al ripido perdendo quindi un 9° posto certo.
In Coppa Europa è una grande stagione e ottiene quindi la terza posizione definitiva in classifica generale che gli permette di Gareggiare tutta la prossima stagione in Coppa del Mondo.
• Nel 2007/08 a Reiteralm nella prima gara della stagione di Coppa del Mondo non si qualifica per 14 cent arrivando 33esimo.
A Bad Kleinkirchheim parte col 43, si qualifica per la seconda arrivando 22° ma poi cade dopo una buona prima parte di gara.
A La Villa in Alta Badia conclude ancora 22° la prima ma, poi sbaglia compromettendo la gara.
Acuto stagionale a Pila dove vince il parallelo di Natale.
Buona prova ad Adelboden dove ottiene il miglior risultato di carriera, 14°.
A Wengen in mezzo alla bufera non si qualifica per la seconda.
A Kitzbuhel giunge 26° dopo aver fatto un grave errore ed essere risalito.
Inforca a Schladming a poche porte da una sicura qualifica.
21° a Garmisch, mentre a Zagabria non si qualifica per 4cent.
A Kranjska Gora termina 21° partendo col pettorale 37.
Il 30 marzo ai Campionati Italiani Assoluti di Bardonecchia domina nella maniera più assoluta ma, quando ormai sembra fatta, scivola via a 5 porte dal traguardo.
Stagione burrascosa dove non riesce a trovare la miscela giusta, sicuramente non aiutato dagli attrezzi, che però servirà sicuramente come ottima preparazione tecnica per quella successiva.
• Nella stagione 2008/2009 Giuliano si affaccia alle gare con poca preparazione.
A Levi parte col 61 e segna il miglior intermedio dietro a Grange.
Purtroppo, verso la fine del muro, i due mesi di stop, dovuti ad uno strappo muscolare, si fanno sentire sulle gambe di Giuliano e, non avendo più energie, ha finito per inforcare a poche porte dal traguardo.
Iniezione di fiducia per Giuliano, consapevole di essere tecnicamente sui livelli dei più forti e quando arriverà la forma fisica.......
A dicembre in Coppa Europa a Reiteralm è 4° ed a Obereggen è 3°. Un altro 3° posto a Pozza di Fassa dimostra che il feeling con materiali e la forma fisica stanno arrivando. In Alta Badia parte col pettorale 57, all’intermedio è tra i primi ma poi inforca. A Zagabria parte col pettorale 43, è impeccabile e nella 1° mance è 7°, nella seconda mance rimonta posizioni ed alla fine è 3°, primo podio in Coppa del Mondo in carriera.
Ad Adelboden inforca, a Wengenviene squalificato per una inforcata quando è 9° nella 1° mance, a Kitzbuhel esce nella 2° mance.
A Schladming è 12° ed entra nei primi 20 di Coppa del Mondo.
A Garmisch arriva 8° facendo il miglior tempo della seconda mance. In Val d’Isere inforca, ma in Coppa Europa, al Monte Pora, è 1° dopo una gran gara.
A Kranjska Gora, col pettorale n. 21 è in testa nella prima mance, non rischia e gestisce la seconda ed alla fine è 2° .
Ad Are è 2° nella prima mance ma nella seconda scivola via, tradito da una buca, a poche porte dall’arrivo. Campionati Italiani Assoluti, 1° nella prima mance ma dopo un grave errore finisce 2°.
• Nella stagione 2009/2010 Giuliano ha sia le capacità che l’esperienza per essere tra i protagonisti di Coppa del Mondo.
A Levi parte forte, all’intermedio è in testa ma esagera e cade.
In Alta Badia parte prudente, alla fine è 6°.
Vince in Coppa Europa al Monte Pora.
A Zagabria, la pista è buona, è 2° nella prima mance, nella seconda fa un capolavoro ed alla fine è 1°.
Prima vittoria in Coppa del Mondo, viene incoronato Rè di Zagabria.
Ad Adelboden, pochi giorni dopo, parte per vincere ma scivola su una placca di ghiaccio.
A Wengen, un dolore alla coscia lo infastidisce, non è giornata e finisce 23°.
Và molto meglio a Kitzbuehel ed è 3°, uno slalom difficile, pieno di insidie e di cambi di pendenza.
A Schladming commette piccoli errori che lo portano alla 15° posizione.
A Kranjska Gora stà bene ed è deciso a vincere, nella prima mance è superiore agli avversari ed è 1°, nella seconda un palo lo tradisce ed inforca.
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Giuliano parte per Vancouver, partecipare alle Olimpiadi è già un sogno che si avvera. Il 27 Febbraio 2010 Giuliano vince la Medaglia d’Oro a WistlerCreekside, unica Medaglia d’Oro dell’Italia, fino a quel momento sfortunata. Parte con il pettorale numero 13 ed è 1° nella prima mance, con 43 centesimi sul secondo (Valencic), sciando alla perfezione, a detta di molti danzando tra i pali. Nella seconda manche parte deciso e concentrato, nella parte alta aumenta il suo vantaggio, poi sull’ultimo muro, rovinatissimo, gestisce il vantaggio e taglia il traguardo precedendo il croato Kostelic di 16 cent. E’ una medaglia meritata, vinta non solo grazie alle indiscusse capacità tecniche ma soprattutto con la lucidità, la consapevolezza e la bravura nel rimanere concentrato sul tracciato. Giuliano ha saputo affrontare la pressione enorme che aveva su di sé quel giorno nel modo migliore, facendo solo ciò che si è allenato a fare per ben 20 anni: sciare. Ha raccolto il frutto di rinunce, sacrifici, suoi e delle persone che lo amano, nello stesso giorno e nella stessa Nazione in cui Tomba 22 anni prima aveva vinto l’ultimo oro olimpico in slalom. Vince anche i Mondiali Militari a Pila, mentre ai Campionati Italiani, 1° nella prima manche, esce nella seconda.
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Il Palmarès di Giuliano
Nato il 18/12/1984 a Reggio Emilia, Italia
Abita a Villa Minozzo (Re)
182 cm - 88 kg
Club: C.S. Esercito
Sito personale: www.giulianorazzoli.it
Sci: Nordica
Scarponi: Nordica
Attacchi: Marker
Racchette: Leki
Guanti: Level
Casco/occhiali: Briko
Parastinchi: Leki
Carriera:
Esordio in Coppa del Mondo: 18.12.06 Alta Badia (ITA), SL
Primo podio, SL Zagabria (CRO),06/01/2009
World Cup starts: 46 (20/03/2011)
World Cup podi: 6
Olympic Games 1° SL Whistler (Can) 2010
World Cup SL 9°/2011
World Cup 33°/2010
World Cup SL 11°/2010
Europe Cup 4°/2009
Europe Cup 3°/2007
Europe Cup podiums 6
Word Cup:
1° SL Lenzerheide (Sui) 2011
1° SL Zagreb (Cro) 2010
2° SL Kranjska Gora (Slo) 2009
3° SL Kitzbuehel (Aut) 2011
3° SL Kitzbuehel (Aut) 2010
3° SL Zagreb (Cro) 2009
4° SL Zagreb (Cro) 2011
6° SL Alta Badia (Ita) 2009
Europe Cup:
1° SL Monte Pora (Ita) 2011
1° SL Obereggen (Ita) 2009
1° SL Monte Pora (Ita) 2009
2° SL Oberjoch (Ger) 2007
3° SL Pozza di Fassa (Ita) 2008
3° SL Obereggen (Ita) 2008
4° SL Reiteralm (Aut) 2008
4° SL Salla (Fin) 2006
4° SL Salla (Fin) 2006
5° SL Val Thorens (Fra) 2009
5° SL Oberjoch (Ger) 2007
National Championschips:
1° SL Santa Caterina Valfurva (Ita) 2006
2° SL Alpe Cermis (Ita) 2009
1° SL La Thuille (Ita) 2011
National Championschips J:
4° SL Medesimo (Ita) 2003
6° SL Courmayeur (Ita) 2004

Curiosità:
Tifo per la Juventus
Cantante/attore preferito: Ligabue, Mel Gibson
Hobbies: il computer e i libri
Mi piace: i tortelli, le macchine sportive e leggere.
Odio: il traffico
Ho bisogno: della neve
Credo nella famiglia negli amici e in me stesso.
Trovo ispirazione nelle altre persone.
La mia più grande conquista: la medaglia d’oro.
Il mio più grande tesoro: la mia famiglia.
Una esperienza memorabile: il primo giorno sugli sci.
Vivrei sempre a Razzolo.
I miei interessi sono: gli amici, collezionare vino, cinema.
Non posso vivere senza: gli sci la pasta e il Parmigiano Reggiano.
Preferisco la montagna.
La canzone preferita: Piccola stella di Ligabue
I film preferiti: La vita è bella di Benigni, Il Gladiatore, Forrest Gump.
Animale: Cane pastore tedesco.
Un buon amico, si vede nel momento del bisogno.
Il mio motto, “Comunque vada sarà un successo”.
Sono: Determinato, tranquillo, sincero.
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FESTA DEL RAZZO FAN CLUB 12-06-2010
ANCHE ALBERTO TOMBA TRA I CAMPIONI DELLO SPORT IN APPENNINO
Duemila fan per i segreti del Razzo. Campione di una bella montagna
Eccezionale “Aspettando la neve”. Ivana Vaccari. “Un Appennino così…”. Tomba: “Sono stato io a cercare Giuliano perché… Ma se vincerà ancora…”. Cimurri: “Peccato per la contemporanea della notte bianca”. L’allenatore Carca: “Può fare anche il Gigante. Per me è giunto il momento di dirgli addio”. E Giuliano svela i retroscena di Vancouver.
VILLA MINOZZO (13 giugno 2010) – I curiosi e i fan sono serviti. “Aspettando la neve”, a Villa Minozzo per festeggiare Giuliano Razzoli porta non poche sorprese e la due giorni di festa è di parola. “A Vancouver, dopo la prima manche quando avevo metà medaglia in tasca, sapevo di essere l’unico ad avere un fan club e un Paese intero che mi sosteneva. Per questo sono sceso tranquillo: non ero solo. Con questa festa ringrazio i tifosi”.
E a chi gli chiede qual è il suo segreto, risponde “Cercare sempre da imparare da chi ha più esperienza di me”.
“Vivete davvero in un Appennino unico – spiega Ivana Vaccari, il volto dello sport bianco in Rai -. Di tante viste, questa è la medaglia che più mi ha entusiasmato. E quando a Dribbling intervistai Giuliano scommettemmo assieme. Sono qui per onorare il mio debito”.
Attorno la solidarietà e la presentazione dei progetti dei volontari di Vogliamo La Luna, Casina dei Bimbi, mentre il Razzoli Giuliano Fan Club regala colori e sapori e, naturalmente, una due giorni di sport. Ancora con non poche curiosità. Max Carca, allenatore del Razzo – che preannuncia il suo addio allo staff di Razzoli per dedicarsi ai discesisti -, rivela che “Giuliano è tecnicamente uno degli slalomisti più moderni. E può ancora fare di più, lavorando anche nel gigante. Però obiettivo primario è la coppa del mondo di specialità nello slalom e, quindi, una medaglia ai mondiali”.
L’orgoglio di una terra che celebra il Razzo si legge pure nella presenza di molte autorità. Angelo Alessandri, presidente Commissione ambiente della Camera: “Una festa della gente semplice per un campione cui siamo grati in Italia. Forse oggi è più difficile dire grazie a così tante persone che gareggiare in due slalom”. “Peccato per la concomitanza della notte bianca – dice Giorgio Cimurri – perché questa è la festa di tutti i reggiani”. Ma alla fine solo oltre duemila le persone che si alternano nella due giorni. E più settecento sono i pasti serviti in palestra, dove tutti prendono il buon esempio da Giuliano: formaggio a volontà sui tortelli d’erbetta e buon vino. La senatrice Leana Piegnedoli: “I meriti sportivi che fanno di Giuliano una persona eccezionale e sono l’orgoglio di questa terra”. Presenti, anche, l’onorevole Emerenzio Barbieri, il consigliere regionale Fabio Filippi, il presidente del Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, Fausto Giovanelli che su Facebook posta la foto della fondista Arianna Follis, una dei tanti campioni saliti. Come la discesista Dada Merighetti, il polivalente Peter Fill, che spiega come sta riprendendo a lottare dopo un terribile infortunio, e l’applauditissimo Giorgio Rocca. Anche qui un segreto. E’ stato lui a fare da chioccia e compagno di camera a Giuliano “Ora però per me è giunto il momento di fermarsi. Con un po’ di nostalgia e senza rimpianti” risponde a un pungente e bravo Davide Labate, voce dello sci Rai.
La manifestazione è stata organizzata dal Razzo Fan Club, in collaborazione con il Comune di Villa Minozzo, l’Asd Villa Minozzo, la Pro Loco Lido Adriano, la Croce Verde di Villa Minozzo, l’Associazione turistica Santonio, lo Sci Club Alfonsine, Pro Loco di Minozzo, lo Sci Club Bismantova. All’ingresso del paese, ora, c’è anche una rotonda realizzata dalla Provincia, inaugurata in questa occasione. “Nell’incrocio più importante del paese, ora sicuro – spiega Luigi Fiocchi, sindaco – abbiamo voluto una splendida targa in acciaio con i cerchi olimpici. Rende tutto l’orgoglio del nostro paese unito dopo anni di divisioni politiche, tramite Giuliano”. All’ingresso della festa un pullman allestito con immagini di Reggio Emilia e di Razzoli e la scritta ‘una bella provincia’. “Perché è così davvero – chiosa Sonia Masini, presidente che lanciò questo slogan – è ormai uno slogan di tutti, tanto che i privati hanno giustamente deciso di divulgare autonomamente queste immagini vincenti”.
Ma l’ovazione ‘bomba’ è per l’arrivo di Alberto Tomba. “Dopo 22 anni sono finalmente riuscito a passare il testimone a un campione. Da Calgaris a Vancouver”. “Ho cercato Giuliano – svela a chi scrive – dopo il terzo posto a Zagabria. Cosa gli ho trasferito? Credo semplicemente l’essere genuino. Dovrà, però, essere consapevole che se continuerà a vincere arriveranno pure le gelosie”.
Villa Minozzo? “Un paese che mi piace perché senti la gente vicina, c’è molto calore”. E alla giornalista Sky che gli chiede di lui, taglia corto “Ora c’è Giuliano. Anche posso dire che la Fisi mi ha chiesto di impegnarmi di nuovo per lo sci”.
DAVANTI E DIETRO LE QUINTE DELLA FESTA
Scommette trecento euro. Ne vince settemilacinquecento
L’osteopata di Giuliano. Il papà dei consigli. E Marcellino, il primo allenatore ricorda la sua filosofia. “Sarà un successo. Comunque vada”. Anche una scultura su pietra per il Razzo. E alle Olimpiadi c’erano solo un quarto dei giornalisti presenti ai mondiali di calcio
VILLA MINOZZO (13 giugno 2010) – Aspettando la neve è davvero la festa dei fan. Ma anche degli amici più semplici, che di una persona normale hanno contribuito a fare l’unica medaglia d’oro per l’Italia alle ultime olimpiadi invernali. La mamma Tiziana, come suo solito, rifugge il palco sul quale sale invece papà Antonio e confessa: “Certo che mi rende orgoglioso avere un figlio così. Però devo ammettere che ascolta solo il 50% di quello che dico, se no di medaglie ne avrebbe vinte due”. La sorella Giordana, regista assieme a Gaetano (presidente del fan club), per questi due giorni è inavvicinabile, presa tra organizzazione, tavoli da sistemare, ospitalità. Simpaticissimo, ricercatissimo, genuino anche Marcellino Marchi, primo allenatore di Giuliano: “Effettivamente dopo aver visto quello che ha fatto la tentazione di dire basta ci sarebbe. Quale era il segreto del nostro allenamento? Ogni volta che si andava sulle piste ripetevamo: ‘comunque vada, sarà un successo’”.
Artisti e artigiani locali dedicano molto al Razzo. C’è Romei che regala al campione il primo scooter di cento esemplari personalizzati col numero 13 di Vancouver, c’è chi gli consegna una bicicletta “per andare ancora molto lontano”, il poeta Gigli che decanta una sua poesia, o l’artista Franco Morini che immortala la discesa vincente in una splendida incisione su sasso.
Nella cena comunitaria tra i fan c’è un brindisi che non passa inosservato con Andrea Pironi. L’osteopata e fisiatra modenese con studio a Castallarano in questi mesi, ha preso in consegna le ossa d’oro di Razzoli. Racconta: “Quando Giuliano è andato in Canada telefonicamente mi ha avvisato: ‘qui c’è una neve patocca’. La stessa neve, ho pensato io, dei mesi meno rigidi sulle piste di Febbio, dove lui è cresciuto. Non poteva non vincere l’Olimpiade. Mi sono recato allora a scommettere puntando su di lui trecento euro: era dato 13 a 1”. Ne ha vinti settemila e cinquecento.
Un’ultima nota prima dei fuochi finali. Per i mondiali dalla Rai sono partiti per il Sudafrica 180 tra giornalisti e tecnici. “Alle Olimpiadi a Vancouver – spiega al pubblico Ivana Vaccari – eravamo in 40 soltanto. Anche gli altri sport devono avere pari dignità. Non si vive di solo calcio”. “E per i giovani è con la pratica di tutti gli sport – spiega il cardiologo azzurro Guiducci – che è possibile sconfiggere la malattia dell’ipocinetica derivata dalla diffusione di ascensori e automobili”
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PREMIO DEL CIO “SPORT FONTE DI IMPIRAZIONE PER I GIOVANI”
PREMIATA COSI’ L’UNICA MEDAGLIA D’ORO ALLE OLIMPIADI INVERNALI
Razzoli come la Merkel: è premio CIO!
Assegnato a Roma il trofeo “Sport, fonte di ispirazione per i Giovani” al campione di sci. “Il mio grazie al Coni e al Cio: lo dedico ai giovani”. Il premio consegnato al Foro italico dal presidente del Coni, Petrucci: “L’Italia è orgogliosa del tuo comportamento”
ROMA (25 giugno 2010) – La filosofia olimpica del primo allenatore del Razzo, Marcellino Marchi, si è rivelata ancora una volta vincente: ‘comunque vada sarà un successo’. Giuliano Razzoli, unica medaglia d’oro nello sci azzurro alla Olimpiade di Vancouver, si è aggiudicato il prestigioso Trofeo CIO 2010 “Sport, fonte di ispirazione per i Giovani”. “Giuliano ha dato grandi gioie e riempito d’orgoglio l’Italia – ha affermato Gianni Petrucci, presidente del Coni, nel consegnare, stamane venerdì 25 giugno, il premio nel corso del Consiglio nazionale del Coni presso la sede del Foro italico a Roma -. Il nostro grazie al campione per il positivo comportamento tenuto durante e dopo la vittoria olimpica, vero esempio per i giovani. A Razzoli l’affetto di tutto il Consiglio nazionale e dello sport italiano”. La premiazione è andata in scena mentre in Sudafrica i riflettori dei media sono accessi sul mondo del calcio e a poche settimane dai Giochi Olimpici della Gioventù, a Singapore, mentre a Razzolo di Villa Minozzo, dove il campione vive, è giunta poche ore dopo la festa che ha chiamato i gota dello sci azzurro.
“E’ un anno per me straordinario – spiega Giuliano Razzoli per un giorno in giacca e cravatta – sono onorato e fiero nel ricevere questo premio: simboleggia un obiettivo che avevo, oltre a quelli sportivi, di essere d’esempio e insegnamento per i giovani, perché noi atleti abbiamo grandi responsabilità verso di loro”.
A chi dedichi questo riconoscimento?
“Proprio ai giovani, affinché possano raggiungere i propri obiettivi nei percorsi della vita, con impegno e passione. Un grazie particolare, anche, al Cio e al Consiglio del Coni, che ha proposto la mia candidatura”.
Stai già incontrando gli studenti nelle scuole. Quale è il messaggio che porti loro?
“Di insistere, certamente, nel perseguire le proprie scelte. Ma con la consapevolezza che è già un successo praticare lo sport: non è necessario sempre vincere”.
Il rinomato Trofeo CIO è stato istituito nel 1985, e sono molteplici i temi con i quali premia le personalità distintesi nel mondo dello sport. E’ messo a disposizione dei Comitati Olimpici per identificare e selezionare uno sportivo, personaggio o organizzazione ritenuto meritorio del Trofeo. Il tema scelto quest’anno, lo “Sport - Fonte d’ispirazione per i Giovani”, è stato voluto dal CIO per premiare una persona o un’organizzazione che funga da esempio, modello o ispirazione per i giovani ma anche per coinvolgere sempre più i Comitati Olimpici nella promozione delle attività sportive educative e culturali verso i campioni del domani.
Tra le persone che hanno ricevuto il Trofeo CIO Angela Merkel, cancelliere tedesco, premiata nel 2007 con il Trofeo “Sport e Promozione dell’Olimpismo”, e, nel 2009, Ettore Torri, procuratore Capo dell’antidoping, col trofeo “Sport e Lotta contro il Doping”.
Video Gare
http://www.youtube.com/watch?v=2nYwW4azVwg
http://www.youtube.com/watch?v=RPkmpyTJJxQ
http://www.youtube.com/watch?v=sOe9AhLN8Z4&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=zNk5XdWsqTY
Video interviste
http://www.giulianorazzoli.it/cms/galleria
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Per informazioni e contatti:
Ufficio Stampa Razzoli Giuliano,
Cristina Bolognesi +39 335 6928630, e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
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Giordana Razzoli +39 333 9949736
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