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Andrea Tarlao - I veri valori della vita: la tenacia, il sacrificio e l'onestà...

FRIULI-VENEZIA GIULIA - UDINE

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Mi presento, mi chiamo Andrea Tarlao sono nato a Gorizia l'8 gennaio 1984.

Vivo a Cervignano del Friuli in provincia di Udine. Lavoro da quasi un anno alla Banca di Credito Cooperativo di Manzano (UD).

Sono felicemente fidanzato con Samanta.

Il mio problema fisico è sorto da una complicazione al momento della nascita, più specificatamente si tratta di una "paresi ostetrica all'arto superiore sinistro" frattura di clavicola e omero con lesione del plesso brachiale.

La mia infanzia per quanto mi riguarda è stata sempre molto serena non mi sono mai accorto del problema che avevo, anche grazie all'aiuto dei miei genitori, che si sono presi cura di me in mezzo a mille difficoltà e mille porte in faccia.
Le speranze di recuperare la mobilità del braccio (girato dietro la schiena, causa l'ingessatura a schermitore appena nato) erano poche, ma con la fisioterapia e lo sport mescolato al gioco ed al sorriso sono riuscito a recuperare gran parte del movimento.
Nel 1994 ho subito anche un intervento chirurgico molto importante, che mi ha permesso di guadagnare ancora qualcosina.
Un infanzia spensierata la mia, ma forse bloccata dal giudizio degli altri bambini e compagni di scuola, che mi hanno aperto gli occhi durante il periodo più delicato della vita di un ragazzo: la scuola media.
All'apparenza ero normale come tutti gli altri (mi sentivo normale) ma la cosa che si notava subito era la flessione del gomito ed è per questo che sono sempre stato deriso.
Cominciai a nascondermi, a vergognarmi di me stesso e del braccio, limitandomi a pochi gesti pur di non farmi notare.
Tenevo la mano sempre in tasca per paura di essere osservato.

baie comeau 2010 002

Ma anche qui ho avuto una grossa fortuna, il ciclismo, grande passione di papà Riccardo, ciclista dilettante di ottimo livello (vincitore a 38 anni del "Circuito del porto" a Cremona e di altre gare internazionali) e di mamma Marina (anche lei è sempre stata nell'ambito del ciclismo, prima come giudice di gara e poi come "DS" di mio papà).
Quando pedalavo non mi sentivo diverso dagl'altri, ma anzi sapevo di essere al pari di tutti e mi divertivo con non mai!
Pantaloncini, maglietta, casco, scarpe e tutti i pensieri volavano via!!

La mia carriera ciclistica comincia quindi con le categorie giovanili G4, G5 e G6 (con molte vittorie e piazzamenti) per poi proseguire passando attraverso tutte le altre fasce di età: esordiente, allievo, juniores, under 23, elite.
L'anno più bello è stato il 2006 quando ho corso per la "Finauto QuickStep" squadra dell'ex professionista Luca Scinto, ho imparato molto da quell'esperienza, mi ha fatto crescere nell'animo.
Nel 2008 per motivi di salute, limiti d'età (ero elite all'ultimo anno) e di lavoro decisi di mollare l'agonismo, ma la passione per la bici non è mai svanita.
Ho sempre pedalato, anche sacrificando tempo al dopolavoro.
Mi sono iscritto in una squadra amatoriale ed ho preso parte a diverse gran fondo e gare in circuito.
L'anno scorso ho avuto un bella soddisfazione vincendo il Giro Internazionale del Friuli Venezia Giulia per amatori.

Alla fine 2009 arriva l'assunzione da parte di una delle banche più importanti della Regione la Banca di Credito Cooperativo di Manzano.
Il 2010 comincia molto bene all'insegna dell'ottimismo.
A maggio, dopo aver partecipato ad una corsa ciclistica amatoriale (la cronoscalata del Monte Zoncolan), il caso vuole che incontri una persona molto speciale, che poi si rivelerà essere il team manager dell'Endurancenter Daniele Zammicheli.
Parlando insieme a lui e spiegandoli i miei piccoli problemi fisici, che sempre nascosto, decido di aggregarmi al gruppo e incominciare una nuova avventura.
Mi chiede subito di partecipare ad alcune gare paraciclistiche con la sua squadra.
Il debutto è a Piacenza terzo nella prova in linea e terzo nella cronometro, ma con la vittoria a sorpresa nella combinata della Paracycling Piacenza Cup.
Capisco subito che le prove contro il tempo mi attirano moltissimo, quindi in accordo con Daniele decido di provare il campionato italiano della specialità ottenendo il massimo dei risultati nella categoria C5.

191

Le sorprese non finiscono qui, vengo avvicinato dal Ct della nazionale italiana Mario Valentini, il quale decide prima di portarmi con se in alcuni stage di preparazione e poi di concedermi l'opportunità di correre il mondiale di paraciclismo nel Quebec in Canada.
Seguendo passo passo i suoi consigli preziosi e con l'incoraggiamento dei veterani del gruppo ho colto il successo nella prova a cronometro.
Una vittoria che devo alla mia famiglia, in particolar modo alla mia ragazza Samanta che mi sopporta e mi sostiene nelle mie scelte più importanti.. è grazie a lei che ho recuperato stima in me stesso.

Devo molto anche al ciclismo mi ha fatto capire quali sono i veri valori della vita: la tenacia, il sacrificio e l'onestà.
Desidero anche ringraziare due dei miei dirigenti dove lavoro a cui devo moltissimo:
Direttore Generale - Angelo Zanutto, Presidente del Consiglio di Amministrazione - Silvano Zamò.

Banca di Credito Cooperativo di Manzano.
Sito internet: www.bancamanzano.it

Andrea Tarlao 

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