Lake Victoria Kayak Expedition per Amref - Francesco Gambella e Vincent Oudungo
LAZIO - ROMA
Via alla Lake Victoria Kayak Expedition per Amref
La nuova impresa in kayak di Francesco Gambella e Vincent Oudungo


Un viaggio che sa di storia, spiritualità, avventura e, soprattutto, solidarietà.
Dopo mesi di dura preparazione, a novembre parte la Lake Victoria Kayak Expedition, ultima impresa del recordman Francesco Gambella.
Il 16 mattina, il canoista romano affonderà la prima pagaiata in acqua da Jinja, città dell’Uganda che si affaccia sul Lago Vittoria, proprio nel punto in cui il Nilo inizia il suo corso e dove parte delle ceneri di Gandhi vennero disperse dai seguaci del tempio Hindu situato nella vicina “The Source”, La Sorgente.
Sei giorni di navigazione, 300 chilometri, su un surf – ski (a due posti), nel lago più grande del mondo e forse tra i più pericolosi, considerando la presenza di ippopotami, coccodrilli, serpenti, onde anomale che superano i due metri d’altezza e, ovviamente, insetti e parassiti vettori di malaria e bilarzhia.
Stessa avventura che, un secolo prima, fu oggetto dei racconti dell’esploratore Luigi Amedeo Duca degli Abruzzi il quale, intorno al 1906, si avventurò nel lago Vittoria, a margine dell’incredibile missione sulla catena del Ruwenzori, tra Uganda e Congo.
Come il reale di casa Savoia, anche Gambella conterà su un nutrito - forse un po’ meno blasonato - staff italo africano di 14 persone, al seguito su una barca appoggio battente bandiera italiana, keniota, ugandese e sarda, che funzionerà da base logistica per tende, cucina da campeggio, cambusa e centro stampa itinerante.
A differenza delle precedenti imprese (se si esclude la piccola Olbia – Ostia del 94), la Lake Victoria Kayak Expedition si giocherà in due: durante tutto il viaggio, il recordman italiano sarà affiancato da Vincent Oudungo, venticinquenne, pescatore keniota, che della canoa ha fatto il principale mezzo di sostentamento per sfamare la sua famiglia.
Ma anche lo strumento di realizzazione del suo più grande sogno: qualificarsi e partecipare alle prossime olimpiadi di Londra.
“Questa impresa – spiega Gambella – sarà un’importante occasione per Vincent, che avrà puntati addosso i principali media africani. La speranza è che il governo possa sostenerlo nel suo sogno di partecipare alle olimpiadi. Ha una grande forza di volontà, un’esperienza che ha acquisito negli anni di duro lavoro di pescatore. La sua è una storia straordinaria e spero che nella Lake Victoria Kayak Expedition possa trovare finalmente il trampolino di lancio”.
Un record che diventerà anche occasione per catalizzare l’attenzione di tv e giornali sui seri problemi di inquinamento del lago Vittoria, il cui ecosistema è quotidianamente compromesso da reflui provenienti da ogni dove, con tutto ciò che comporta in termini di interruzione della fragile catena alimentale. Ma anche sul lento abbassamento del livello dell’acqua, provocato dalle variazioni climatiche, effetto delle emissioni di gas serra dei paesi occidentali. L’8 ed il 9 novembre,a Nairobi, il team manager seif patwa parlerà di questa spedizione al global forum unep(united nation environment program)
Come tutte le imprese di Francesco Gambella, anche questa avrà un principale scopo sociale. Il ricavato della raccolta fondi, derivante da sponsor e offerte, verrà devoluto a favore dei progetti idrici di Amref, l’organizzazione africana che, da oltre mezzo secolo, porta sanità di qualità nelle zone remote dell’area centro orientale del continente nero. Oltre a tenere vivi, col supporto diretto degli africani, migliaia di progetti di istruzione, prevenzione, costruzione di reti idriche e un’ importantissima attività di recupero sociale e reinserimento nella vita dei ragazzi di strada di Nairobi.
“Nonostante manchi ancora qualche settimana al via – continua Gambella – questa impresa ha registrato l’importante coinvolgimento di istituzioni e associazioni. Fondamentale apporto è stato dato dalla Federazione Italiana Canoa Kayak e il suo presidente Luciano Buonfiglio, dall'Ambasciata Italiana in Uganda, dalla Destination Jungle Tour Operator di Kampala, dall'International Canoeing Federation (federazione mondiale della canoa) dal team manager Seifudin Patwa,dalla royal caribbean,dalla g40,e un grazie alla casa di produzioni televisive www.occhisulmondo.com. Ma anche dal contributo di alcuni privati locali, come Giada De Turco Assicurazioni il Centro Degradè Conseil di Olbia, il centro canoa sunset beach golfo di marinella e al centro estetico solarium beauty planet di Daniela pulito,Giorgia calzature”.
Quindicimila, gli euro finora raccolti.
“Possono sembrare pochi – precisa il canoista – ma equivalgono alla cifra necessaria per realizzare cinque pozzi d’acqua al servizio di circa seimila persone. Mi auguro, ovviamente, che ci sia un massiccio contributo nelle prossime settimane, proprio perché, in un momento in cui gli aiuti dei paesi Europei verso l’Africa diminuiscono, tutto diventa fondamentale per i popoli di quella terra martoriata dalle malattie e dalla fame e per l’operato di organizzazioni come Amref che, ogni giorno, lavorano per insegnare agli africani a costruire, con le loro mani, le fondamenta del vivere dignitosamente”.
Per effettuare donazioni:
AMREF Italia Onlus via Boezio, 17 00193 Roma - Tel. +39 06.99704650- Fax +39 06.3202227
Codice Fiscale 970 56 980 580 - Partita IVA 0547 117 1008
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