Alberto Brendani - Scivolare sull'acqua con una protesi...
LIGURIA - GENOVA
SCIVOLARE SULL’ACQUA, CON UNA PROTESI
Il 22 ottobre del 2007 la mia vita cambiò, mi amputarono la gamba sinistra sotto il ginocchio, in conseguenza di un incidente sul lavoro.
Due operazioni, più di settanta giorni di ospedale, un futuro incerto: niente sarebbe stato come prima.
Cosa sarebbe successo della mia vita a 47 anni?
La mia prima protesi venne realizzata e testata nel gennaio dell’anno seguente all’Inail di Vigorso Budrio.
Bisognava ricominciare a camminare.
Lunghi mesi di rieducazione per arrivare a luglio con la protesi definitiva.
L’unica cosa che mi importava era di riprendermi la mia vita di uomo e di sportivo.
Così telefonai al mio amico Piero Bertoni, per provare una discesa sul Vara con la canoa, la mia grande passione di sempre.
Allenamenti costanti e tanta voglia di riuscire, la mente ed il corpo con un solo obbiettivo: farcela.
Nel 2009 scoprii su internet il C.I.P. e così mi iscrissi all’Associazione Don Gnocchi.
Con l’amico e allenatore Sergio Chisci mi preparai per la canoa olimpica con pagaia ad elica, mai provata prima, un mondo da scoprire.
I primi risultati furono modesti, ma pur sempre risultati..
Le prime vittorie arrivano nel 2011 con la Polisportiva Milanese 1979 Disabili, con l’aiuto di un altro grande amico, Gigi Camera.
Così vinco il titolo Master Dc1, campionato italiano slalom, il K2 olimpica con Ciro Ardito ( 200, 500, 1000 metri), la discesa per il Campionato italiano a squadra a Ferrara.
Certo che senza mia moglie Mirella, Mimmo e Carmen, i parenti,gli amici, i colleghi amici Exo, Antonio ed i ragazzi dell’Inail, che hanno sempre creduto in me, tutto questo non sarebbe stato possibile. E un grazie speciale a Zirco e Renée, fedeli compagni.
Oggi continuo ad allenarmi ogni giorno, per affrontare le prossime gare, quelle della vita e le competizioni.
Perché con la volontà, la serietà e l’impegno, chiunque può vincere!
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