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Mauro Melis - Nel vento è nata la mia passione...

LIGURIA - LA SPEZIA

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Mauro Melis

 

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"...nel vento è nata la mia passione per il mare, e con il vento è continuata, in un susseguirsi di esperienze... di stati d’' animo... di elaborazioni di sogni... di ricerche.....

Così il tempo è trascorso... e dalle brevi uscite a vela nel golfo, regatando su derive, il mio interesse si è spostato alle navigazioni a più largo raggio, sia in mediterraneo che in oceano....

Attraversare il Nord Atlantico in solitario, da Plymouth (GB) a Newport R.I. (USA) (Atlantico... che stress - Mursia), ha rafforzato in me il desiderio di scoprire ciò che l’uomo può realizzare con le proprie forze... con il cuore e con la mente.

Sempre sospinto dal vento, ho accompagnato la ‘Comunità del Bamboo’ in una navigazione ricca di emozioni, e di esperienze di un equipaggio di ragazzi in cerca del loro reinserimento dopo l’incontro con la droga (‘Canne di bamboo’ - Editrice Incontri Nautici).

La voglia di spingermi oltre, di guardare avanti, mi ha condotto a realizzare un ‘veliero terrestre’ con il quale, sospinto dal vento forte e frusciante di sabbia e di calore, ho lasciato una traccia lungo il deserto del Sahara... ed attinto dalle sue luci... dai suoi colori... nuove idee, nuove vie....

Il disegno mi ha da sempre affascinato, sia quello tecnico che quello artistico.

La "pittura" ho iniziato a studiarla sotto la guida di Giuseppe Borella e poi del figlio Renzo... ed è Renzo che mi ha insegnato a cercare di trarre da me stesso i "segni" per esprimere i miei sogni... che con le mie "macchine" ...quando sfiorate da una brezza, da uno sguardo, da una luce, da un semplice gesto... volano... inseguendo nuovi equilibri..."

 

 

Ho 49 anni ed, anche se è dall'età di 25 che mi dedico all'arte, è solo da qualche hanno che ho un lavoro che mi permette di dedicarmi quasi a tempo pieno al mio hobby preferito: la scultura.

 

scultura

 

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Ho scritto due libri : "Atlantico, che stress" (Ugo Mursia Editore) e "Canne di bamboo" (Editrice Incontri Nautici).



Nel 1992 ho solcato in solitario, con una imbarcazione a vela di 9 metri, l'Oceano Atlantico...

 

barca

 

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orca

 

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mauro

 

 

...e nel 2000, sempre a vela (ma con un mezzo di mia invenzione) ho attraversato il Deserto del Sahara ( "A vela nel Sahara per salvare i codici antichi" )...

 

UNA BARCA VOLANTE IN MAROCCO E IN MAURITANIA - "FLY SHUTTLE 2000": MISSIONE DI SALVATAGGIO CULTURALE DELLE UNIVERSITÀ  DELLA SABBIA"


Sport estremo e ardita sperimentazione tecnologica si saldano ad una missione di salvataggio culturale: preservare dal degrado biologico 40mila antichi manoscritti, risalenti al XIV secolo, custoditi all'interno di tende e costruzioni di pietra (le "Università della Sabbia"), nell'oasi mauritana di Chinguetti.

I preziosi volumi, annoverati dall'Unesco tra i "Patrimoni dell'Umanità da salvare", comprendono testi in lingua araba, scritti su carta lavorata a mano o su pergamena e calligrafati con svariate scritture elaborate.

Sono testi di astrologia, matematica e storia coranica, che fungevano da veri e propri libri di testo per i bambini del popolo arabo.

Lo stato di conservazione dei manoscritti è decisamente preoccupante e la missione " Fly Shuttle 2000" ha lo scopo di recapitare alle autorità locali un centinaio di particolari contenitori a ph neutro destinati a salvare parte dei manoscritti.

Dopo la sospensione del 70% delle tappe della Parigi-Dakar per motivi di sicurezza, questa ardita impresa si propone davvero come la prima sfida del nuovo millennio, all'insegna dell'avventura e dei no-limits.

La spedizione "Fly Shuttle 2000: missione Università della Sabbia" partita il 6 febbiaio si concluderà ai primi di marzo, dopo aver attraversato 1800 km di deserto con destinazione l'oasi di Chinguetti nel Sahara della Mauritania.

Una sfida contro il tempo quella di Mauro Melis e Alessandro Bertagna, che si imbarcheranno sul Fly Flash a Laayoune e attraverseranno la fascia desertica del Marocco fino a Dakhala, per poi inoltrarsi nel cuore del Sahara.

Fly Flash è una "macchina a vela" con le ali e tre ruote dotate di potenti ammortizzatori, ideata, progettata e realizzata dagli skipper Mauro Melis, Alessandro Bertagna, con il contributo dell'esperto acciaista Marco De Muro e dei ragazzi della comunità terapeutica Ceis di don Franco Martini. Fly Flash è stata creata per navigare sulla superficie terrestre contando solo sulla forza propulsiva del vento, nel pieno rispetto dell'ambiente.

Sono circa 40.000 gli antichi manoscritti da salvare. I preziosi volumi, annoverati dall'Unesco tra i "Patrimoni dell'Umanità da salvare" , risalgono ai secoli tra il XIV e il XIX e comprendono testi in lingua araba, scritti su carta lavorata a mano o su pergamena e calligrafati con svariate scritture elaborate.

Sono testi di astrologia, matematica e storia coranica, che fungevano da veri e propri libri di testo per i bambini dei popolo arabo.

Molti dei preziosi, manoscritti sono ancora contenuti nelle custodie in marocchino decorato a mano che un tempo venivano appese alle groppe dei cammelli per essere trasportati con le carovane. I volumi sono conservati da privati nelle cosiddette Università delle Sabbie nel cuore dei deserto dei Sahara, in Mauritania: tende o costruzioni di pietra esposte alle intemperie e agli effetti delle ondate di desertificazione.

Per questo motivo i proprietari delle biblioteche hanno formato la Fondazione Nahda di Chinguetti, al fine di sensibilizzare istituzioni e privati verso questo patrimonio.

I volumi rappresentano una testimonianza preziosa dell'affascinante cultura nomade mauritana, arricchitasi nel tempo degli influssi di altre civiltà.

L'Università delle sabbie è il simbolo della cultura di Chinguetti.

La città è stata fondata nel XII secolo dagli Almoravidi e si trova sull'altipiano dell'Adrar a circa 500 m di altitudine, sull'asse carovaniero che un tempo univa l'Europa ai paesi arabi e africani.

Con le sue undici moschee di cui oggi se ne può ammirare solo una, Chinguetti era considerata la Settima Città Santa dell'Islam per il suo prestigio artistico, scientifico e religioso.

L'economia della città, basata sul commercio carovaniero, l'agricoltura e l'allevamento ha subito negli ultimi secoli duri colpi a causa del processo di desertificazione e dello spegnersi del commercio transahariano.

Una crisi profonda che ha impoverito e spopolato il territorio.

 

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disegno

 

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gente

 

 

LA BARCA DI EXODUS

 

Mauro Melis e i ragazzi del Bamboo della comunita' Exodus.


Il Bamboo e' una barca a vela che si sposta nei mari italiani per testimoniare il valore formativo della navigazione nei confronti del disagio sociale.

Canne di bamboo è diventato poi anche uno spettacolo teatrale....

A seguito di questa collaborazione, e grazie anche a Franco Mussidda, è "nata" la canzone "L'Aquila Reale", diventata poi l' inno di Exodus.

 

 

 

Guarda i video delle sculture:


foto sculture e esposizioni

 

Guarda il video dell' Oceano Atlantico in solitario con la Ostar:

 

Ostar

 

Guarda il video dell' attraversata del deserto in barca a vela:

 

Sahara a vela - Prima parte

 

Sahara a vela - Seconda parte

 

 

Ascola la canzone "L'aquila reale" di Franco Mussidda, chitarrista della PFM.

E' divenuto l'inno della Fondazione Exodus Onlus di don Antonio Mazzi.

Tratto dal CD: Fatto per un mondo migliore

 

L' Aquila Reale

 

Testo:
Giovane libera un'aquila reale
felice di volare nel cielo veleggiare
decisa contenta si lancia nel suo tempo
che soffia tra le piume ma la sostiene a stento.
Le ali sono fragili, c'è vento s'intraversa
si perde in una nuvola di nebbia c'è tempesta!
Si perde, rotola in picchiata non s'arresta
si perde, si perde, si perde e non s'arresta.

Gli gira il mondo intorno non sa più dove andare
dov'è il sopra dov'è il sotto dov'è giusto navigare.
Ma turbinare è strano, è un gioco inebriante,
si sente già predona
ma è passero ansimante.

E vola vola
tagliando il vento,
vola vola più in là nel tempo
vola vola in un angolo di cielo
un sentimento nuovo nascerà
darà nuovo cuore e nuovi occhi all'anima
alla sua anima.

O...A...E...O...
O...A...E...O...

Ripensa al blu del mare il silenzio del mattino
al gelo della notte a come era vicino
il sole a mezzogiorno e lei lì a girare attorno
Ad un centro evanescente centro scombinato
centro decentrato centro prepotente,
un centro dove in mezzo non c'è niente!

All'ultimo giro di volta si sente partire, morire
e prende tutta la forza che ha,
si lancia decisa più in là
e con tutta la forza che ha
si libera e vince sul temporale
e il cielo appare
il cielo e un mare...e

E vola vola
s'innalza il canto
vola vola si calma il pianto
vola vola tagliando il vento,
vola vola più in là nel tempo
vola vola in un angolo di cielo
un sentimento nuovo nascerà
darà nuovo cuore e nuovi occhi all'anima
alla sua anima.

Giovane libera un'aquila reale
felice di volare nel cielo veleggiare
le ali sono fragili il vento le attraversa
lei punta verso il sole la rotta non è persa!


http://www.exodus.it

 

 

 

 

 


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