Riccardo Pellistri - Maratona del deserto - Novembre 1998 - Libia
Scritto da Riccardo Pellistri
LIGURIA - LA SPEZIA


IMPRESSIONI DI UNA CORSA NEL DESERTO LIBICO (tratto dal diario del 1998)


Sono un podista amatore.
Corro a livello amatoriale dal 1990 con una squadra Carrarese (AMATORI ATLETICA CARRARA).
In questi anni mi sono dedicato ad allenamenti per gare podistiche di varia distanza ,
compreso la classica maratona di42 km nella quale ho ottenuto la miglior prestazione
alla LONDON MARATONA nel 1994 correndola in2 ore,e 38 minuti.


Quest'anno è scattata in me la voglia di partecipare ad un'ultramaratona estrema che si è svolta attraverso il Deserto Libico.
Questo tipo di gara resa durissima dal tipo di percorso(sabbioso e roccioso ),e dalle condizioni climatiche con escursioni termiche notevoli + 45 - 50 ° di giorno , +8°di notte,
consiste nel percorrere una distanza di 120Km non-stop in autosufficienza alimentare e
orientandosi con la bussola , con uno zaino in spalla appositamente studiato contenente tutto l'occorrente per la durata della gara (Pasti liofilizzati, frutta secca, sacco a pelo, coltello, kit di sopravvivenza pompa succhia veleno, razzi di segnalazione, ecc. per un totale di 8 Kg.
compresa l’acqua .

Sono riuscito a portarla a termine percorrendo la distanza di 120Km in18ore e 15 minuti .

Un mese prima della gara ero ancora indeciso se parteciparvi primo perché mancavano ancora gli sponsor per coprire le spese di partecipazione ,secondo perché non riuscivo per
motivi di lavoro ad allenarmi come avrei dovuto ,e poi allungando notevolmente le distanze
sono insorti problemi muscolari ed articolari , mentre alcuni giorni prima della gara le cose si sono risolte e ho deciso di partire .


Devo dire che una gara di questi livelli mi ha dato molte soddisfazioni a differenza di altre gare ,non per la competitività ma a livello del paesaggio con una particolare bellezza selvaggia di quelle zone nelle quali si vedono certi spettacoli ottici naturali impossibili da descrivere e fotografare per la loro grandezza .
In questa particolare zona dell'Akakus Libico ai confini con L'Algeria si incontrano formazioni rocciose dall'aspetto lunare e umano sparse in un mare di sabbia .


Io come podista consiglio a tutti coloro che corrono di allenarsi e provare una gara di questo genere ,dove nell'arco di tempo che si trascorre correndo, si mette alla prova il proprio fisico dosando tutto per arrivare al traguardo in ottime condizioni , e che la gente sia atleti che non ,Italiani che non, hanno saputo dare molto in amicizia e solidarietà.

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