Stefano Miglietti - "Rajil Cra"
LOMBARDIA - BRESCIA
Stefano Miglietti - Il Re della supermaratona
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Stefano Miglietti nasce nel 1967.
Padre di tre figli, Davide Giulia e Anna. Lavora come imprenditore da quando ha 23 anni.
Suo padre gli trasmette un grande amore per la natura e per lo sport, così fin da molto giovane inizia a praticare tennis raggiungendo un livello agonistico.
Lasciato il tennis si dedica al Rugby.
L'amore per la natura lo porta poi a scegliere l'alpinismo e lo sci-alpinismo, lo sport che più racchiude in se le caratteristiche che lo interessano e lo stimolano.
Scala buona parte dei 4.000 delle Alpi sia Italiane che Svizzere, sia durante i climi invernali che quelli estivi.
Cascate di ghiaccio e arrampicate di buon livello completano la sua preparazione tecnico sportiva.
Il suo carattere solitario, la sua tenacia e determinazione gli permettono di affrontare avventure che richiedono autosufficienza e capacità di superare sia disagi fisici che mentali.
Nel 2003 partecipa alla manifestazione Susitna 100, nota gara podistica che si tiene a Febbraio in Alaska e che copre un itinerario di 160 Km tra i ghiacci.
Qui si qualifica al 5° posto.
Nel 2003 fonda l'Associazione AVVENTURANDO per condividere la passione per l'avventura e la natura insieme ad alcuni strettissimi amici.
Stefano per gli amici è il "Miglio".
A dicembre 2003 Stefano é stato soprannominato anche "Rajil Cra".
Questo nome gli é stato dato dai Tuareg che lo hanno accompagnato durante l'attraversata del deserto del Murzuq.
Partito il 7 dicembre dalla omonima città di Murzuq, il 13 dicembre Stefano completa l'attraversata dell'arido deserto, percorrendo oltre 380 Km e superando un dislivello di oltre 12.000 metri in meno di 6 giorni.
A febbraio 2005 partecipa alla competizione Yukon Artic Ultra, corsa in mezzo ai ghiacci del Canada, vincendo la manifestazione sportiva.
A gennaio 2006 attraversa il deserto egiziano "Gran Mare di Sabbia" (the Great Sand Sea), in completa autosufficienza.
Per realizzare questa avventura, Stefano si é trainato per tutto il deserto uno speciale carrettino con ruote, contenente scorte di acqua, cibo ed attrezzature di sopravvivenza.
Ad oggi nessun uomo ha mai attraversato un deserto di sabbia così esteso in questo modo.
A maggio 2006 partecipa al progetto Acquavventura.
GLI OBIETTIVI DI QUESTA INIZIATIVA
Sensibilizzare
Verso il problema dell’acqua. Al di la dallo sfruttamento ludico di questo evento, diventa sempre più elemento di preoccupazione per le future generazioni.
Divulgare
La cultura delle attività eco-compatibili in ambiente naturale visto come mezzo di crescita personale, di rispetto e di conoscenza ambientale, al di la della competizione sportiva o della prestazione atletica.
Sostenere
dei programmi di miglioramento delle condizioni di vita di popolazioni disagiate, contribuendo economicamente a progetti che favoriscano l'accesso all'acqua potabile ed il diritto alla vita e alla salute. L'aiuto economico infatti sostiene la costruzione di pozzi ed impianti di distribuzione dell'acqua in regioni del terzo mondo ove vi é scarsità di acqua potabile o difficoltà di accesso a questa risorsa indispensabile per la vita.
Parte del denaro raccolto nel corso di questa manifestazione verrà destinato alla costruzione di un pozzo di acqua potabile nella zona di Kisangani, nella repubblica del Congo, che sarà curato dall´associazione bresciana «Cuore Amico» di don Armando Nolli.
Due atleti capaci e allenati per affrontare una maratona di questo tipo. Uno è Guida Alpina, l’altro un atleta di “Endurance Race”.
I due saranno sempre in autonomia e affronteranno le attività in autosufficienza.
Solo per alcune attività è richiesta una professionalità diversa e si renderà necessaria la presenza di un numero maggiore di persone: Rafting; Barca a vela; Bisse; Dragon boat; Mongolfiera.
Due persone (di cui un cameraman) e un pulmino li seguiranno per il supporto logistico e per il trasporto dell’equipaggiamento e del materiale tecnico.
Per informazioni:
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A dicembre 2006 attraversa il deserto egiziano "Gilf Kebir" percorrendo un tragitto di 340 Km in soli 3 giorni e 5 ore ad una velocità media oraria di 9 Km/h.
Sembra impossibile eppure l'Egitto nasconde ancora misteri tutti da scoprire e il Gilf Kebir ne costituisce uno dei piu' affascinanti.
Chiamato anche l'angolo vuoto dell'Egitto, il Gilf Kebir e' un altopiano che si eleva dalle sabbie del deserto con ripide pareti, in una regione di confine tra Libia, Sudan ed Egitto.
Raggiunge i 1100 metri di altezza slm e circa 800 kmq di superficie.
A causa del suo isolamento, in una regione lontana da carovaniere e piste battute, il Gilf Kebir e' rimasto fino ad una decina di anni fa meta riservata a spedizioni di naturalisti ed archeologi che ricercavano la mitica Zerzura, l'oasi perduta che divenne sogno e meta delle spedizioni che si avventurarono nel misterioso Mare di Sabbia negli anni '20 e '30.
Il Gilf Kebir ha un fascino misterioso e oggi e' attraversato solo da poche spedizioni guidate da beduini esperti.
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Mai nessuno l'ha attraversato a piedi, non solo per la sua estensione, ma anche perche' il terreno che si trova al suo interno e' decisamente impegnativo; dalle dune di sabbia profonda a ripidi pendii rocciosi a distese immense di roccia che rendono pressoche' impossibile il cammino.
Il 14 dicembre 2006 Stefano porta a compimento con successo anche questa nuova impresa. In soli 3 giorni e 5 ore, correndo ad una velocità media di circa 9 Km/h, copre l'intero tragitto di 340 Km. Stefano diventa nuovamente detentore di un record: é il primo uomo al mondo ad aver attraversato a piedi il deserto egiziano "Gilf Kebir". |
A febbraio 2007 vince insieme all'Amico Chicco Ghidoni l'edizione 2007 della Yukon Arctic Ultra e stabilendo il record assoluto della gara.
Gara sportiva in autosufficienza di 530 Km tra i ghiacci del Canada sul tracciato della famosa competizione Yukon Quest.
Stefano Miglietti ed Enrico Ghidoni hanno partecipato, nella categoria "Runner", trainandosi per tutto il percorso una slitta attrezzata per il trasporto dei viveri e dei generi di sopravvivenza.
Il percorso si sviluppa prevalentemente lungo il fiume YUKON che in quel periodo dell'anno è completamente ghiacciato e dove le temperature ambientali raggiungono valori minimi di - 45° C.
Il tempo limite consentito per il completamento del percorso è di 8 giorni, oltre il quale si viene automaticamente squalificati.
Per completare in tempo la gara a piedi occorre percorrere minimo 80 Km ogni giorno trainando una slitta del peso di circa 20 Kg in un ambiente considerato uno dei più ostili al mondo.
Il regolamento della manifestazione prevede la partecipazione di massimo 35 atleti iscritti nelle categorie Ciclismo, Sci e Corsa.
Stefano e Chicco quest'anno sono iscritti come squadra il che significa che dovranno partire ed arrivare insieme.
Il loro team si chiama "TERRAZ"


Il team TERRAZ entra nella storia sportiva italiana.
In soli 5 giorni e 6 ore, hanno percorso insieme l'intero tragitto della categoria "300 miglia" in condizioni ambientali veramente avverse e trainandosi una slitta del peso di 20 Km.
Il termometro in quei giorni ha registrato spesso temperature sotto lo zero di -40°C.
A settembre 2008 attraversa in solitaria il deserto egiziano detto "Kharafish" che divide l'oasi di Farafra dall'oasi di Dakhla.
l Kharafish si trova in Egitto e rappresenta la porzione di deserto del Sahara compreso tra le Oasi di Farafra e la lontana Oasi di Dakhla. Nel 2008 Stefano ha deciso di attraversare di corsa questo deserto seguendo i suggerimenti di Khaled, suo amico guida.
Da tempo Khaled narrava di questo deserto e lo descriveva come una zona sottovalutata dai diversi esploratori di deserti egiziani. Il Kharafish rappresentava l'ultima porzione del Sahara orientale non ancora attraversato di corsa da parte di Stefano.
Il Kharafish si é effettivamente dimostrato un deserto ricco di fascino, dai colori e dalle forme veramente caratteristici e unici, un luogo ricco di energia dal quale Stefano ha saputo trarre grande motivazione ed ispitazione per portare a termine con successo questa ennesima sfida.
Un terreno di sola sabbia e dune, mai attraversato da nessuno a piedi. Il Kharafish é il quinto deserto attraversato a piedi da Stefano.
Questa volta l'attraversata é avvenuta in velocità, riposandosi il meno possibile e marciando anche di notte.
Stefano ha coperto l'intero tragitto di 200 Km. in 44 ore.

Nel gennaio 2011 Stefano ha realizzato un altro primato.
Ha corso 10 maratone "non stop" nella deserto del Sahara. Il percorso totale si estendeva per 421,95 Km. e toccava il deserto Nero (Black Desert), il Deserto Bianco (White Desert) e il Gran Mare di Sabbia (Great Sand Sea Desert).
La distanza totale, pari al percorso di 10 maratone, è stata coperta in 52 ore e 30 minuti - senza effettuare alcuna sosta per dormire.
Partito il 28 Gennaio alle ore 10:30, Stefano ha portato a termine la sua nuova sfida alle 15:00 del 30 Gennaio 2011.
422 sono stati i Km reali percorsi dal runner bresciano.

Diario
Venerdì 28 Jan. 2011.
La partenza della corsa é avvenuta questa mattina alle ore 10:30 con un leggero ritardo rispetto al programma. C'è stato un piccolo guaio con una delle autovetture al seguito di Stefano. Il clima é ottimo. La temperatura "fantastica". Stefano ha iniziato la sua impresa imboccando la vecchia pista carovaniera che si trova in prossimità del Deserto Nero, tra le oasi di Bahariya e Farafra. In 9 ore circa, Stefano ha già percorso circa 92 Km. Stefano saluta tutti e fa sapere che sta bene.
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Sabato 29 Jan. 2011: Ore 10:30 AM (ora Cairo).
Sono trascorse esattamente 24 ore dall'inizio della Lunga Maratona (ricordiamo che sono 421,95 i Km che Stefano ha intenzione di percorrere). Ora si trova nel Deserto Bianco (White Desert) e sta correndo all'interno di una valle. Fino ad ora ha percorso, senza soste - nemmeno per dormire -, ben 208 Km. Ci comunica che nella parte centrale della giornata la temperatura sale parecchio, rispetto alle ore serali e notturne. Alle 10:00 AM di oggi si registrano già 30°C e non tira una bava di vento. I piedi di Stefano hanno già iniziato a mostrare i classici segni di usura: le vesciche sulla pianta dei piedi e nella parte anteriore delle dita. L'attrito dei piedi nelle scarpe è una cosa da mettere in conto in questo genere di attività. Fondamentali, durante queste imprese sportive ove si mette a dura prova il fisico e la resistenza, sono l'idratazione e l'alimentazione. Stefano ci ha assicurato che sta assumendo regolarmente sia l'acqua che il cibo energetico che rappresenta il carburante per continuare la sua impresa.
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Domenica 30 Jan. 2011: Ore 10:30 (ora Cairo).
Sono trascorse esattamente 48 ore dall'inizio di questa corsa. Stefano non ha ancora chiuso occhio. Ha percorso ininterrottamente 385 Km ad una media di 8 Km/h. E' un record! Al telefono satellitare, le parola di questa mattina sono state: "Ho i piedi massacrati e le ginocchia doloranti, ma non mi fermo perchè ho paura di non riuscire a ripartire". Mi mancano, "appena 36-37 Km per finire, ... cercherò di tenere duro. Conto di farcela".
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Domenica 30 Jan. 2011:
52 ore, 30 minuti !!!!!!!
Stefano alle 15:00 di oggi 30 Jan. 2011 ha portato a termine la sua lunga maratona !!!! 422 Km di corsa in mezzo al deserto !!!!!
Non servono altre parole per descrivere questo straordinario risultato sportivo.
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Avventurando
AVVENTURANDO é una associazione nata con l'intento di sponsorizzare, sostenere e documentare iniziative sportive non professionistiche, promuovendo la passione per l'avventura e la natura.
AVVENTURANDO ha sede a Brescia, città che annovera diversi atleti che condividono una passione: le avventure estreme in mezzo alla natura.
Confrontarsi con se stessi senza perseguire il solo risultato sportivo, la performance atletica.
Godere della natura, amarla, rispettarla cercando di dare sempre il massimo ovunque ci si trovi.
Dietro i monti di casa, nei ghiacci polari o nei deserti più inospitali, quando lo spirito di sacrificio si unisce alla voglia di scoprire se stessi, gli altri e il mondo che ci circonda, dove non si ha paura di "mettersi in gioco", dove c'e il rispetto per l'ambiente e la voglia di crescere e di conoscersi ...
Innanzitutto organizziamo e pratichiamo avventure sportive. In secondo luogo, documentiamo lo svolgimento di queste imprese, i paesaggi naturali visitati e cerchiamo di condividere per mezzo di testi, fotografie e filmati le esperienze e le emozioni provate dagli sportivi.
Attraverso questo nostro impegno desideriamo fare conoscere alle persone, ed in particolar modo ai giovani, nuovi modi di divertirsi e crescere tramite lo sport e il contatto con la natura.
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Video
http://www.avventurando.it/filmato_murzuq.htm
http://www.avventurando.it/filmato_yukon.htm
http://www.avventurando.it/filmato_egitto.htm
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