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I Medici della Guardia Medica dell' Isola di San Pietro

SARDEGNA - CARBONIA-IGLESIAS

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"Questa storia ha come unico scopo quello di mettere in evidenza l' umanità, il senso del dovere e il coraggio dei medici della Guardia Medica e della Guardia Medica Turistica dell' Isola di San Pietro"


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L' Isola di San Pietro.

Immersa nel paesaggio lagunare del Golfo di Palmas, Carloforte ( 6300 abitanti ), con le numerosissime casette dai colori vivaci e teneri insieme, appare all’occhio del viaggiatore come un vero lembo di Liguria trapiantato in Sardegna.

Anche i costumi, le abitudini, il dialetto sono liguri, come di derivazione ligure sono caratteri e modi dell’abitare che, mantenutisi nel tempo, costituiscono un’interessante scoperta.


Si tratta in effetti di permanenze di una vicenda storica relativamente recente che ha visto il popolamento e la fondazione di Carloforte nel 1738 (dopo l’acquisizione della Sardegna al dominio di Casa Savoia, nel 1720) da parte di una colonia genovese proveniente dall’isola di Tabarca, presso Tunisi.

 

Testi tratti dal sito www.hieracon.it


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Come raggiungere l' isola di San Pietro.

Per raggiungere Carloforte si devono utilizzare gli scali portuali di Portovesme (durata della traversata 40 min. circa) e Calasetta (durata della traversata 30 min. circa) da cui partono i traghetti che compiono tratte giornaliere e notturne secondo un calendario di orari invernali e/o estivi .
Nel periodo estivo è consigliabile informarsi sulla disponibilità dei posti auto ed eventualmente prenotarsi.

 

Immagini tratte dal sito www.hieracon.it 

 

 

Durante il periodo estivo il numero della popolazione sale a circa 25.000 persone.

 

Dati e Statistiche Sanitarie della Guardia Medica.

Ogni anno la Guardia Medica Residenti effettua da 3500 a 4000 interventi.

 

Nel periodo estivo, nei mesi di Luglio e Agosto, la Guardia Medica Turistica effettua dai 1000 ai 1200 interventi.

 

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La Struttura della Guardia Medica.

Disposta su un unico livello, nel centro del paese, è composta da un Ambulatorio Primario e da un Ambulatorio Secondario.

Le attrezzature fornite in dotazione sono:

- bombole d' ossigeno,

- elettrocardiogramma,

- polsimetro,

- defibrillatore automatico,

- kit d' emergenza,

- aspiratore,

- farmaci generici

 

 

"La Guardia Medica è nata come figura di "continuità assistenziale" del medico di famiglia, con tutto quello che comporta il ruolo del medico di famiglia"

Lo staff della Guardia Medica Residenti e della Guardia Medica Turistica.

Siamo un gruppo composto da circa 13 persone, di cui 9 fissi e 4 a rotazione annuale.

I 9 fissi sono suddivisi fra la Guardia Medica Residenti e Guardia Medica Turistica.

A regime, il personale previsto secondo il Contratto Aziendale Sanitario, dovrebbe essere di 8 persone per la Guardia Medica Residenti e di 7 persone per la Guardia Medica Turistica.

 

 

La nostra realtà lavorativa. 

 

Diario di una giornata di un medico alla Guardia Medica Turistica dell' Isola di San Pietro. 

Ogni volta che ho il turno di lavoro, mi reco a Portovesme per l' imbarco verso l' isola di San Pietro.

Come al solito, sono arrivato mezz' ora prima per non correre nel rischio di non riuscire a salire sul traghetto perchè già affollato.

Il mio ruolo professionale e la priorità del mio servizio in questo caso non vengono considerati.

Appena giunto in sede mi preparo per le mie 24 ore di turno, nel migliore dei casi, o 36 ore di turno continuativo come spesso capita.

Purtroppo la carenza di personale e il numero di interventi ci impegnano per più ore.

 

"Ci troviamo in una realtà continuativa che non è più assistenza al ruolo del medico di famiglia ma assume carattere di vera e propria urgenza.

Per il semplice fatto che sull' isola non esiste il 118, non esiste un Pronto Soccorso, non esiste un Ospedale.

Quindi noi, siamo chiamati ad affrontare tutte quelle situazioni di emergenza quali politraumatizzati, incidentati stradali, infartuati, annegati, donne incinte etc."

 

Dopo poco arriva il primo caso: reazione allergica a puntura di ape. Un "paziente" riferisce di tre precedenti episodi di shok anafilattico avvenuti in passato.Si stabilizza il "paziente" somministrandogli farmaci direttamente in vena vista l' emergenza.

 

Segueno le solite visite ambulatoriali.

Ad un tratto l' ambulanza ci avverte che è avvenuto un incidente stradale e quindi chiedono il nostro intervento.Mi reco con il mio mezzo presso il luogo dell' incidente e trovo due ragazzi in gravi condizioni cliniche.Li trasportiamo su due ambulanze del Volontariato ( Croce Azzurra ), nel presidio della Guardia Medica per stabilizzarli prima di affrontare la traversata per il ricovero nell' Ospedale Serai di Carbonia.

 

"Si perchè l' Ospedale più vicino è quello di Carbonia che dista da un' ora e mezzo alle due ore e mezzo; ai 45 minuti della traversata via mare occorre aggiungere il tempo di attesa del traghetto ( da 5 a 60 minuti ) e 15 minuti di strada da percorrere fino a Carbonia ( ovviamente tutto ciò se il mare è calmo...).
In alcuni casi è invece necessario il ricovero presso l' Ospedale di Cagliari. L' urgenza assoluta viene  deviata all' elisoccorso ( 55 min. ) che però è attivo solo nelle ore diurne.

 

Siamo rientrati dopo 4 ore circa, abbiamo ripreso e concluso gli interventi di quei casi che nel frattempo erano rimasti in attesa, e poi è arrivata la fine del mio turno.


Questo ovviamente è ciò che succede anche con infartuati, ad esempio, dove dai 7 min. di tempo che normalmente nel territorio nazionale trascorrono durante il trasporto per il ricovero, qui sull' Isola di San Pietro diventano circa 2 ore.

 

"Certo lavorare su un' isola di un' isola non è semplice e non è sicuramente equiparabile a chi compie i soliti interventi sulla terraferma dove tempi, assistenza, strutture sono notevolmente presenti e migliori.
Non è giusto che l' importanza e il trattamento economico del mio lavoro siano identici a quelli dei colleghi che operano in condizioni più idonee"

 

"Faccio e continuerò a fare tutto ciò, io come i miei colleghi della Guardia Medica dell' Isola di San Pietro, perchè amiamo il nostro lavoro. Aiutare e soccorrere gli altri è una missione che prescinde da eventuali disagi logistici, strutturali ed economici"

 

RR363 

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