Gianmaria Dal Maistro - Lo sport sprona gli animi...
VENETO - VICENZA
Gianmaria Dal Maistro

Sono un ragazzo di 29 anni (4 dicembre 1980), nato a Schio (VI) e a causa di una malattia genetica rara chiamata Aniridia il mio visus si attesta ad un decimo scarso sin dalla nascita.
All'età di 6 anni ho iniziato a praticare qualche sport, un pò come fanno e sperimentano tanti bambini, ne ho provati parecchi tra calcio, pallavolo, bici, nuoto ma nessuno di questi mi ha affascinato subito.
Avendo quel problema visivo uno sport di squadra era positivo perchè mi sentivo alla pari e le responsabilità non erano solo mie, ma questo era anche un problema perchè qualora risultavo il freno della squadra (ad esempio perchè vedevo la palla all'ultimo istante) venivo messo da parte.
Grazie agli zii, grandi appassionati di sci un giorno mi è stato chiesto se volevo provare questo sport, oserei dire che è stato un amore a prima vista.
Da allora venni inserito in una scuola di sci con ragazzi che non avevano il mio problema e questo da un lato mi ha spronato a cercare di riuscire come meglio potevo, se non addirittura più degli altri (chiedevo agli zii di andare qualche volta in più per cercare di non rimanere indietro con le lezioni) con l'unico accorgimento di stare in fila subito dietro al maestro per vedere meglio le correzioni e i movimenti da replicare.
Devo dire che questa è stata una scelta azzeccata da parte dei miei genitori che, essendo entrambi non vedenti (mia mamma non vedente da quando era piccola e mio papà per la stessa malattia di cui sono affetto io) hanno saputo analizzare quello che avevo bisogno in quel momento essendoci già passati loro per primi e per le stesse problematiche.

A 11 anni sentii per radio parlare che a Dobbiaco si sarebbero svolti i campionati italiani di sci per disabili e mi interessai subito per parteciparvi, chiedendo anche a mio zio se mi potesse fare da guida in quell'occasione.
Tutto andò perfettamente, arrivai terzo dietro a due grandi atleti che avevano almeno 15 anni più di me e che avevano già vissuto l'esperienza delle Paralimpiadi.
Non avendo la possibilità di gareggiare in autonomia perchè sarebbe troppo pericoloso e non avendo la massima fiducia per andare al massimo delle mie capacità, mi avvalgo di una guida ovvero di una persona che mi sta davanti e che mi anticipa le difficoltà del percorso con indicazioni vocali (tramite un interfono bluetooth) e/o gestuali (ad esempio alzandomi un braccio).
Da lì in poi la voglia di agonismo aumentò esponenzialmente tanto che due anni dopo vinsi i campionati italiani.
Vista la mia giovane età i tecnici vollero subito inserirmi nella squadra nazionale ma mio papà suggerì loro di attendere un anno in modo da concludere le scuole medie.
A 16 anni partecipai al mio primo campionato mondiale (miglior piazzamento 4° posto) e subito dopo qualche mese in ghiacciaio ebbi un infortunio serio ad un ginocchio.
Ssarebbe stata dura riprendersi per i campionati europei dell'anno successivo ma ci riuscii e vinsi in una delle specialità.

La mia prima esperienza alle Paralimpiadi è stata quella di Nagano 1998 dove ho vinto 2 medaglie di argento ed una di bronzo, complice anche l'età, perchè con la spensieratezza di quegli anni non ho sentito l'emozione di un evento di quella portata.
Quattro anni dopo a Salt Lake City 2002, purtroppo, la tensione l'ha fatta da padrone, forse per le aspettative sul mio conto visto che l'anno prima avevo vinto la mia prima coppa del mondo e la coppa europa, comunque sono riuscito a portare a casa un argento.
L'obiettivo più importante della mia carriera agonistica però era a Torino 2006, fare una bella figura in Italia sarebbe stato il mio sogno anche perchè essendo l'unico evento che da parecchia visibilità a noi atleti disabili bisognava sfruttare tale occasione.
Io e la mia guida decidemmo di prenderci un appartamento nei pressi di Sestriere per sciare qualche mese ed allenarci proprio sulle piste dove si sarebbero disputate le competizioni.
L'evento italiano devo dire che è stato un successo, dal punto di vista mediatico e non me l'aspettavo. ho potuto apprezzare quante persone si sono appassionate ai nostri sport e ci hanno seguito con dedizione.
In quella occasione io riuscii a far suonare l'inno italiano ed avverare dunque il mio sogno, un oro ed un argento, non ci potevo credere!

E alla fine di questa mia lunga carriera troviamo poi quest'anno Vancouver 2010 dove le speranze erano si di arrivare a casa con qualcosa ma ero consapevole che il livello degli altri atleti negli ultimi anni era cresciuto esponenzialmente.
Nonostante questo ho avuto l'onore di essere il portabandiera della nazionale e ad aver ricevuto la bandiera proprio dalle mani del nostro Presidente della Repubblica.
Io e la mia guida siamo tornati comunque soddisfatti con 2 medaglie di bronzo ed una d'argento anche per l'aver sfatato il mito del portabandiera sfortunato...
La mia avventura agonistica si chiude molto probabilmente qui, è stata una decisione che ho preso già da diverso tempo e non facile ma, non essendo potendo vivere di solo sport devo e vorrei dedicarmi ad altri obiettivi importanti per la mia vita, in fondo ho avuto delle esperienze fantastiche, ho imparato molto, ho girato il mondo e conosciuto tantissime persone.
Ora devo pensare a finire gli studi (mi mancano 2 esami per laurearmi in informatica) e cercare di costruire una famiglia.

Curriculum riassuntivo
Paralimpiadi (tot 9 medaglie):
-Nagano 1998 (JPN): 2 argenti (discesa libera e gigante), 1 bronzo
(slalom speciale)
-Salt Lake City 2002 (USA): 1 argento (slalom gigante)
-Torino 2006 (ITA): 1 oro (super-g), 1 argento (slalom gigante)
-Vancouver 2010 (CAN): 1 argento (supercombinata), 2 bronzi (slalom
gigante e slalom speciale)
Coppe del Mondo (4 di specialità):
-1° class. Coppa del Mondo di slalom speciale nel 2001
-1° class. Coppa del Mondo di super-g nel 2003
-1° class. Coppa del Mondo di slalom gigante nel 2010
-1° class. Coppa del Mondo di super-combinata nel 2010
Campionati del Mondo:
-Wildshonau 2004 (AUT) 2 argenti (super-g e gigante), 1 bronzo
(slalom speciale)
-Kangow land 2009 (KOR) 2 bronzi (super-combinata e gigante)
Coppe Europa:
- 1° class coppa europa 2000
- 1° class coppa europa 2003
Un po’ di altri numeri:
-54 podi in coppa del mondo
-198 podi in carriera
-Da 14 anni campione italiano
Riconoscimenti dal capo dello stato (Carlo Azeglio Ciampi):
- Grande Ufficiale della repubblica (2002)
- Goccia d'oro per meriti sportivi (2005)
- Commendatore della repubblica (2006)
Cittadinanza Onoraria della città di Torino
Riconoscimenti dal CONI:
Collare d’oro 2006 (massima Onorificenza dello Sport Italiano)
Visita il sito ufficiale di Gianmaria:

Sopratutto nei mesi successivi alle paralimpiadi cerco di testimoniare quello che ho fatto e per spiegare la mia storia e per creare informazione tra i giovani.
Mi piace dialogare con i giovani, fargli fare qualsiasi domanda tutto quello che prima di conoscermi non avrebbero mai chiesto ad un disabile ad esempio e capire come vivono la diversità.
Cerco poi di far capire loro che è una lezione di vita e che si impara tanto divertendosi con le proprie passioni.
Vorrei anche aggiungere che noi disabili non possiamo essere arruolati in un gruppo sportivo militare come succede ad atleti normodotati.
Dopo Torino 2006 grazie ad un protocollo d'intesa con il nostro Comitato Italiano Paralimpico e le Fiamme Azzurre (Gruppo sportivo della Polizia Penitenziaria) io e la mia guida siamo entrati a far parte tra i 4 primi atleti disabili in questo gruppo, non siamo arruolati dunque ma tesserati, non abbiamo uno stipendio ma comunque una utilissima borsa di studio che ci ha permesso di allenarci meglio, nonchè abbiamo potuto usufruire delle strutture e/o tecnici di quel gruppo.
Da quest'anno siamo testimonial di una associazione denominata "Città della Speranza" che nasce come centro d'elite per la ricerca sull'oncologia infantile.
Visita il sito ufficiale della onlus:
Gianmaria Dal Maistro
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