Roberto Cammarelle nacque a Cinisello Balsamo il 30 luglio 1980, figlio di una famiglia originaria della Basilicata. Ragazzo tranquillo, educato e riservato, scoprì la boxe quasi per caso entrando in palestra da adolescente. Fu subito evidente che dietro quell’indole pacata si nascondeva una forza straordinaria.
La sua struttura fisica importante, unita a una mobilità sorprendente per un supermassimo, lo trasformò in breve tempo in uno dei talenti più cristallini della boxe dilettantistica italiana. Entrò nel Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro, dove venne seguito da tecnici di alto livello che aiutarono a far esplodere il suo potenziale.
L’ascesa internazionale
Cammarelle iniziò a farsi conoscere già alla fine degli anni ’90, ma fu nei primi anni 2000 che arrivarono i primi risultati di prestigio. Dotato di un sinistro martellante, grande precisione nei colpi e un’impressionante capacità di tenere la distanza, si affermò come uno dei migliori supermassimi del panorama mondiale.
La sua presenza sul ring trasmetteva autorevolezza: non era un pugile impulsivo, ma un combattente ordinato, tattico, lucido. Una combinazione rara che gli consentì di competere ad armi pari con i migliori colossi della categoria.
Le imprese olimpiche
Roberto Cammarelle è uno dei pugili italiani più medagliati nella storia dei Giochi Olimpici. La sua epopea a cinque cerchi comprende tre edizioni indimenticabili:
Atene 2004
Conquistò la medaglia di bronzo, primo vero grande risultato internazionale della sua carriera.
Pechino 2008
Arrivò al vertice assoluto: medaglia d’oro nei supermassimi con una finale dominata contro il cinese Zhang Zhilei. La sua prestazione venne definita un capolavoro tecnico-tattico.
Londra 2012
Si presentò da campione olimpico in carica e arrivò in finale, dove affrontò il britannico Joshua (futuro campione del mondo professionisti). Il verdetto ai punti fu molto discusso, ma la medaglia d’argento completò un percorso olimpico straordinario.
Campionati mondiali ed europei
Oltre alle Olimpiadi, Roberto Cammarelle ha lasciato un’impronta indelebile anche nei grandi tornei AIBA.
Vinse:
- 1 titolo mondiale a Milano 2009.
- 2 argenti mondiali (2007 e 2011).
- 1 bronzo mondiale (2005).
A livello europeo conquistò medaglie in più edizioni, confermandosi per oltre un decennio ai vertici della boxe dilettantistica internazionale.
Lo stile di combattimento
Cammarelle era un supermassimo atipico. Pur avendo potenza da KO, basava il suo pugilato su:
- tecnica pulita
- controllo della distanza
- difesa attenta
- capacità di colpire in anticipo
Non era il classico picchiatore, ma un boxer completo, capace di pensare mentre combatteva. Questa caratteristica gli permise di essere competitivo anche contro avversari più alti o più pesanti.
La leadership in nazionale
Per oltre dieci anni fu il volto simbolo della boxe italiana. Capitano della Nazionale, trascinò i compagni con l’esempio e con una professionalità impeccabile. La sua figura fu fondamentale anche nella rinascita del movimento dilettantistico italiano, che tra anni 2000 e 2010 tornò protagonista in Europa e nel mondo.
Dopo il ritiro
Terminata la carriera agonistica, Cammarelle è rimasto nel mondo della boxe come dirigente, tecnico federale e promotore dell’attività giovanile. La sua competenza e il suo equilibrio lo rendono ancora oggi un punto di riferimento per tutto l’ambiente.
