Sara Anzanello nacque a San Donà di Piave (Venezia) il 30 luglio 1980. Fin da bambina si avvicinò alla pallavolo, mettendo in mostra qualità fisiche e tecniche che la portarono rapidamente a emergere nelle categorie giovanili. Grazie ai suoi 192 centimetri di altezza e a un’eccellente capacità di lettura del gioco, si specializzò nel ruolo di centrale.
Dopo le prime esperienze nelle squadre venete, iniziò una brillante carriera in Serie A, diventando una delle migliori interpreti del suo ruolo.
L’affermazione nei club
Sara Anzanello giocò in alcune delle società più prestigiose della pallavolo italiana, tra cui Asystel Novara, Pallavolo Chieri, Volley Bergamo, Villa Cortese e Agil Novara.
Con questi club conquistò numerosi trofei nazionali e internazionali, imponendosi come una delle centrali più complete del panorama europeo. Era apprezzata soprattutto per la qualità del muro, la rapidità negli attacchi di primo tempo e la grande affidabilità nei momenti decisivi.
I successi con la Nazionale italiana
Con la Nazionale italiana Sara Anzanello visse gli anni più importanti della propria carriera. Dopo il debutto nei primi anni Duemila, diventò rapidamente una pedina fondamentale della squadra azzurra.
Il risultato più prestigioso arrivò nel 2002, quando l’Italia conquistò per la prima volta nella storia il Campionato del Mondo femminile disputato in Germania. Anzanello fu una delle protagoniste di quella straordinaria impresa, che cambiò per sempre la storia della pallavolo italiana.
Negli anni successivi contribuì anche alla conquista di numerosi altri successi internazionali, confermando l’Italia tra le migliori nazionali del mondo.
Europei, World Cup e Grand Champions Cup
Oltre al titolo mondiale, Sara Anzanello conquistò importanti medaglie nelle principali competizioni internazionali.
Con la maglia azzurra vinse:
- un Campionato Europeo;
- la Coppa del Mondo (FIVB World Cup);
- la Grand Champions Cup;
- diverse medaglie nel World Grand Prix.
Per oltre un decennio fu una delle colonne portanti della Nazionale italiana.
Lo stile di gioco
Sara Anzanello era una centrale moderna, capace di essere determinante sia in attacco sia in difesa.
Le sue qualità principali erano:
- grande efficacia a muro;
- rapidità negli attacchi al centro;
- ottima lettura delle azioni avversarie;
- forte leadership in campo.
Alla tecnica univa un carattere generoso e combattivo, caratteristiche che la rendevano una compagna di squadra molto apprezzata.
La malattia e il ritorno in campo
Nel 2013, mentre giocava in Azerbaigian, fu colpita da una grave forma di epatite fulminante, che rese necessario un delicato trapianto di fegato.
Dopo un lungo percorso di riabilitazione riuscì in quello che sembrava impossibile: tornare a giocare ai massimi livelli. Il suo rientro in campo fu accolto con grande emozione da tutto il mondo della pallavolo e divenne un simbolo di forza, determinazione e speranza.
L’eredità di Sara Anzanello
Sara Anzanello si ritirò nel 2017 e morì prematuramente il 25 ottobre 2018, a soli 38 anni. La sua scomparsa colpì profondamente tutto il movimento pallavolistico italiano.
Oltre ai successi sportivi, viene ricordata per il coraggio dimostrato nella battaglia contro la malattia e per il sorriso con cui affrontò ogni difficoltà. Ancora oggi rappresenta un esempio di determinazione, professionalità e amore per lo sport.
